Di primo acchitto non avevo capito di cosa stavi parlando Ella, pensavo addirittura che il titolo fosse sbagliato...
Poi ho realizzato! Bella domanda, mi capita spesso di rifletterci. Io lo chiamo "turismo spirituale", ma penso tu intenda la stessa cosa.
Penso sia facile cadere nel tranello, soprattutto all'inizio. Lasciarsi inebriare dal partecipare a corsi su corsi, senza fermarsi a riflettere ed elaborare le esperienze, spinti dall'idea, inconsapevole, che ciò che ci cambia realmente sia la pura e semplice conoscenza, acquisita per osmosi...
Oggi le offerte sono tante e diversificate e si rischia di perdersi inevitabilmente, attratti dal magico, dal misterioso, dall'esoterico o spirituale.
Ma ci siamo davvero chiesti cosa c'è dietro questa ricerca? Abbiamo chiare a noi stessi le motivazioni che ci spingono in questo percorso?
Amo molto una frase di Ouspensky, allievo di Gurdjeff:
La comprensione è l'essenza che parte da informazioni intenzionalmente acquisite ed esperienze personalmente vissute.
Ecco, penso non sia tanto importante acquisire tecniche e nozioni quanto imparare a metterle in pratica nella nostra vita. Se non lo facciamo rimaniamo dei semplici contenitori di informazioni vuote e sterili.