Dopo aver divorato Il Quinto Giorno di Frank Schatzing, ora mi sto dedicando a un altro dei suoi ilbri, ovvero Il Diavolo Nella Cattedrale.
Mi sento di consigliarli entrambi:
Il Quinto Giorno tratta delle vicende di un gruppo di ricercatori, prima divisi, poi uniti per combattere qualcosa che proviene dagli abissi.
Strani avvenimenti stanno infatti sconvolgendo il pianeta: balene e orche che attaccano le navi dei turisti e i pescherecci, banchi di meduse che si spingono oltre le loro zone d'appartenenza e mietono vittime lungo le coste, uno strano virus che si propaga trasportato da orde di granchi ciechi che si riversano nelle città americane, e un tappeto di vermi che stanno divorando lo strato di ghiaccio che tiene intrappolato il metano sul fondo degli abissi.
Terrorismo? Alieni? Chi è a capo di questi attacchi che sembrano mirati? Forse è ora che l'uomo inizi a pensare alle sue azioni...
Il Diavolo Nella Cattedrale invece parla di un complotto. Attorno al 1200, un gruppo di potenti nobili della città tedesca di Colonia decide che l'architetto Gerhard Morart non dovrà portare a buon fine la costruzione della sua cattedrale, la più grande e sfarzosa mai costruita in quell'epoca.
Così viene ingaggiato un assassino di nome Urqhuart, con l'incarico di porre fine alla vita dell'architetto e di corrompere qualcuno per testimoniare il falso.
Ma quando Urqhuart spinge Gerhard giù dall'impalcatura non si accorge che un ragazzo, un ladruncolo di nome Jacop, era proprio la sotto, appeso a un albero, intendo a rubare le mele dal giardino di un nobiluomo.
E lui ha visto come è morto davvero Gerhard e non solo... ques'ultimo, prima di morire, ha detto qualcosa... e il suo assassino deve essere sicuro che quel qualcosa non venga raccontato a nessuno.
Così inizia la caccia dove Urqhuart, più demonio che uomo date le sue doti atletiche incredibili e la sua mente calcolatrice, darà la caccia al piccolo ladro per le strade di Colonia. Ma anche alre persone sono in pericolo...
Adoro il modo di scrivere dell'autore di questi due libr. Interessanti le descrizioni dei personaggi, accuratissime le ricostruzioni scientifiche del primo libro e storiche del secondo, utilizzando espressioni, modi di dire, atteggiamenti sempre adatti alle situazioni.
Storie intriganti, scorrevolissimi (anche se in alcuni tratti dove si fanno approfondimenti, ci si può perdere...) e ricchi di particolari.
Davvero consigliati.
p.s. potrei quasi azzardare a un paragone con il Manzoni, almeno riguardo al secondo libro che cito. sarò esagerato, ma in alcuni punti sembrava davvero che il "maestro" ci avesse messo la zampa...
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