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Vecchio 30-06-2008, 16:22   #46 (permalink)
Piperinik
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Qua si sta parlando di DIO, come "massimo esponente" di una delle molte religioni e non come APPELLATIVO dato ai meritevoli (sei un grande, sei un dio).
Fantastico quando scrivi "Io CREDO che l'ateo CREDENTE DI NON CREDERE" .. una frase così elaborata non la leggevo dai tempi del diritto privato by Torrente-Shlessinger. L'ateo non è che CREDE di NON CREDERE. L'ateo NON CREDE e basta.
Sono sgrammaticato per confonderti i percorsi logici ! Ma se divento incomprensibile proverò a riformulare:
Anch’io parlo di Dio come massimo esponente (da cosa si evinceva altro?) Dio padre uno e trino a cui affidare le proprie preghiere perchè tutto vada bene per me e la mia famiglia non è lo stesso che Allah inconcepibile, Brahaman impersonale-
Io continuo a valutare uno che si PROFESSA ateo un credente della non esistenza.
Uno che non prende posizione lo definisco agnostico.
Quote:
E devo contraddirti anche sul fatto che la FEDE sia esperienza. La SCIENZA è esperienza, la fede è FEDE
La scienza è esperienza e credenza (teoria non è verità assoluta: è sempre relativa all’interpretazione dei dati).
Fede è fede è una tautologia: Credere in Dio come una teoria è diverso dall’averne fatto una qualche esperienza(relativa all’interpretazione dei dati sogggettivi di cui si dispone), poi può non essere verità assoluta ma personale sì (appunto dicevo pazzo).
Io credo in Babbo Natale e nel topolino dei denti: L’altro giorno ero io a scambiare un euro colprimodente da latte: Credo Babbo Natale come archetipo che mi permette di personalizzare la voglia di donare: E la mia credenza lo rende reale come Forza Pensiero per lo meno. Dio come creazione degli uomini funziona nello stesso modo. Dio come archetipo degli archetipi…
Piperinik non in linea   Rispondi citando