Una volta che si sia raggiunto l’orgasmo è facile sentir placato il desiderio. Si entra a volte in uno stato di vuoto. Quindi questa è la credenza di coloro che affermano che una volta raggiunto un fine, cessa il movimento e la volontà. C’è stasi. Una freccia una volta che ha raggiunto il bersaglio, si ferma. È l’uomo una volta raggiunto il suo obiettivo come diceva magostrano, che faà, si fermerà, o esso nella sua costituzione più intima è continua trasformazione e movimento. Una volta raggiunta questa realizzazione, ossia essere se stessi in relazione armoniosa con gli altri, non dovrà più cercare se stesso, ma solo andare in giro per l’universo e fare sorrisi a tutti quelli che incontra. Se invece continua a cercare, vuol dire che non è, e se non è cerca di studiare come essere, e di agire per essere e di desiderare e di voler di essere. Questo desiderare e agire lo fa esser vivo? Quando si può definire vero, vivo, e compiuto un essere, quando è, quando cambia continuamente, quando si relazione agli altri? Se ognuno fosse reale e non avesse più bisogno di agire o volere o desiderare perché già ha tutto quello che è, ed è tutto quello che ha, ancora avrà desiderio di relazione con gli altri? E che si diranno o faranno tutti costoro i coro se in se hanno gia tutto? Nulla potranno fare, se essi già sono non possono fare. Chi è sa tutto, chi sa tutto fa cose partiche, chi fa azioni ancora non è. Quindi una relazione in cosa consiste? Nel dirsi qualcosa, nel fare una passeggiata insieme, nell’andare da qualche parte? Ma come abbiamo appena detto che siamo già essere che sappiamo, tutto, una volta che una persona è, non serve più sapere, ne la coscienza ne volontà. Una coscienza in quanto oggetto e soggetto, è ancora una sorta di movimento, una coscienza che si riavvolge a se tessa crea un movimento, il movimento fa si che tu non sia fermo.
allora alla fine ho pensato, vooi vedere che fino ad un certo punto è giusto allenare la volontà, avere la volontà, ma da un certo punto in poi bisogna avere la volontà di rinunciare proprio alla volontà. cioè una volontà doppiamente più forte e allo stesso empo più debole. ossia, uno non può rinunciare a ciò che non ha. Quindi prime si rafforza la volontà, una volta avuta si rinuncia anche ad essa. Quando non c'è più volontà ogni volontà è fatta, ci sia accorge che noi vogliamo come siamo voluti, ogni cosa che vuoi ti corrisponde già.
Ultima modifica di oracolo : 20-07-2008 16:56.
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