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Discussione: Curarsi dal cancro? Possibile!

  1. #1
    Utente Senior Plus
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    Predefinito Curarsi dal cancro? Possibile!

    +



    Ci sono oggi al mondo più persone che vivono di cancro, di quante ne muoiano per il cancro.

    Si può quindi immaginare quale tipo di interessi si vada a toccare, nel momento in cui si parli di una qualunque terapia alternativa che esca dal seminato, e possa fare a meno del classico percorso chirurgia-chemioterapia-radioterapia che tiene in piedi un'industria mondiale di dimensioni colossali.

    E che nel frattempo conduce alla morte la quasi totalità dei suoi pazienti.

    Basta infatti una piccola indagine per rendersi conto dello scarsissimo "entusiasmo" con cui venga accolta dall'establishment medico ogni nuova proposta di cura alternativa. Invece di voler approfondire almeno quelle che sembrano più promettenti, ci si trova sistematicamente di fronte ad un muro di gomma, che rifiuta qualunque terapia che non sia "scientificamente dimostrata", dimenticandosi che il compito della sperimentazione starebbe proprio a coloro che rifiutano questa terapia. (E quando la sperimentazione venga imposta a furor di popolo - come nel caso Di Bella - essa viene condotta in maniera talmente distorta da denunciare chiaramente l'intento di invalidarne ogni eventuale potenzialità, invece di rimarcarla).

    Mentre vengono impunemente vendute medicine "a rischio di morte" (per loro stessa ammissione, da bugiardino), si trovano ovunque dozzine di avvisi "premurosi" contro la presunta "tossicità" di certe erbe, o altri prodotti curativi, che sono invece notoriamente innocui.

    Di fronte a questo totale ribaltamento dei valori, solo l'individuo che decida di prendere nelle proprie mani la sua salute - anche con il sostegno del medico di famiglia, se disponibile - ha una possibilità reale di sopravvivere a situazioni che la medicina ufficiale condanna a morte senza nessuna speranza.

    Ma solo dopo aver tratto il massimo profitto dalle sofferenze dello "sfortunato" paziente.



    ALCUNE TERAPIE ALTERNATIVE


    Su questo sito abbiamo discusso nel tempo di molte terapie alternative, concentrandoci soprattutto sulla terapia con l'Essiac, la cartilagine di squalo, e il metodo Simoncini.

    Con questa pagina vogliamo mettere a disposizione dei nuovi lettori tutto quanto trattato in passato, senza per questo invitare nessuno a seguire una specifica terapia piuttosto che un'altra. Quando si tratta di vita o di morte, ciascuno deve decidere in prima persona, dopo aver attentamente valutato le opzioni disponibili.

    Con lo stesso criterio, non disponiamo di indicazioni o suggerimenti utili (dosaggi, luoghi di acquisto, ecc.) al di là delle poche note accluse a ciascuna terapia. Gli utenti sono quindi pregati di svolgere le ricerche in proprio, senza chiedere indicazioni ulteriori di cui non disponiamo.

    IMPORTANTE: CHI SCRIVE NON E' UN MEDICO. TUTTI I SUGGERIMENTI DATI IN QUESTA PAGINA SONO PURAMENTE INDICATIVI, E DERIVANO DALLA SEMPLICE ESPERIENZA PERSONALE. SI CONSIGLIA DI CONSULTARE ANCHE ALTRE FONTI, PRIMA DI PROCEDERE ALLA SCELTA E ALL'USO DI QUALUNQUE PRODOTTO.



    ESSIAC





    Essiac è un decotto di erbe (thè) utilizzato per oltre 50 anni da una nurse canadese, Renè Caisse, che è riuscita a guarire dal cancro migliaia di persone senza mai arrivare a capire il segreto della formula che aveva ricevuto da un anziano della locale tribù pellerossa. (Ai tempi della Caisse il sistema immunitario non era ancora stato scoperto).

    La storia di Renè Caisse (Essiac è il suo cognome scritto al contrario) vale la pena di essere conosciuta anche da chi non abbia mai avuto a che fare con problemi di cancro, ed i motivi dovrebbero risultare subito chiari a chiunque volesse leggerla.

    STORIA DI UN'INFERMIERA QUALUNQUE ( http://www.luogocomune.net/site/modules/ne...php?storyid=738 )

    Rene Caisse. Autobiografia e documentazione. (Il documento è quasi tutto in inglese, con alcuni inserti in italiano, e altri in spagnolo http://www.luogocomune.net/site/modules/my...p?cid=22&lid=29).

    L'UOMO MALATO Alcune riflessioni sull'argomento da parte di un medico ortodosso che sembra non aver dimenticato il Giuramento d'Ippocrate ( http://www.luogocomune.net/site/modules/ne...php?storyid=544 ).


    CITAZIONE
    NOTE PER L'USO: Vi sono due società canadesi che si contendono l'"autenticità" della formula di Renè Caisse - la Essiac e la Essiac-Resperin - che rimane comunque identica per tutti. In ogni caso, è fortemente consigliato di acquistare SOLO prodotti che contengano erbe locali (canadesi), che conservano intatte le caratteristiche organiche, a differenza di quelle importate, che vengono invece "fumigate" all'ingresso nel continente nordamericano. Questo tipo di informazioni va ottenuto direttamente alla fonte da cui si desidera ordinare il prodotto.

    Esistono tre versioni del prodotto: decotto (thè), pillole e tintura. Per quanto gli ultimi due siano molto più comodi da consumare, la laboriosa preparazione (circa 12 ore) imposta dal decotto suggerisce che sia questo il metodo migliore per usufruire al massimo delle qualità terapeutiche dell'Essiac.

    Ovviamente, in rete troverete anche migliaia di pagine di tipo "scientifico" - come ad esempio questa - che vi dicono che "i ricercatori hanno concluso che Essiac non abbia alcun effetto anticancro". Questi ricercatori purtroppo dimenticano di specificare che hanno sperimentato le 4 erbe separatamente, e non tutte insieme (oppure nascondono i reali termini della loro "sperimentrazione", oppure trascurano di dire che non hanno somministrato la bevanda secondo le istruzioni della Caisse... insomma, ogni volta che si va a fondo si scopre regolarmente la totale malafede di questi personaggi) .


    CARTILAGINE DI SQUALO





    La cartilagine di squalo è conosciuta come rimedio contro il cancro da circa 40 anni, quando il Dr. William Lane scrisse il libro intitolato "Sharks don't get cancer" ("Agli squali non viene il cancro"), che sottolineava le particolari qualità antiangiogeniche della cartilagine di squalo, che sembra "avviluppare" molti tumori in una specie di gelatina impenetrabile, fino a farli soffocare.

    Mentre la medicina ufficiale rifiuta di riconoscere le qualità antitumorali della cartilagine, le industrie farmaceutiche fanno a gara, di nascosto, per brevettare un composto chimico basato sullo stesso principio, da rivendere poi a cifre ben diverse da quelle del prodotto naturale.

    Cartilagine di squalo: le prove esistono http://www.luogocomune.net/site/modules/ne...hp?storyid=2279

    Lo scippo farmaceutico http://www.luogocomune.net/site/modules/ne...hp?storyid=1841

    Un cane felice, un veterinario confuso http://www.luogocomune.net/site/modules/ne...hp?storyid=2275


    CHI HA IL CANCRO NON PUO' ASPETTARE


    CITAZIONE
    NOTE PER L'USO: Esiste ormai un'infinità di marche che offrono la cartilagine di squalo, sia nei negozi specializzati che tramite internet.

    L'unica differenza a cui bisogna prestare attenzione è quella fra la cartilagine "trattata a freddo" e quella che non lo è. La prima, essendo molto più costosa, è chiaramente indicata sulla confezione ("cold treatment", "cold processing", ecc.). Si sconsiglia quindi di acquistare prodotti che non portino quella dicitura, poichè le caratteristiche organiche della cartilagine - come per l'Essiac - vengono ridotte drasticamente dal trattamento a caldo.

    Si consiglia di acquistare solamente cartilagine in polvere (contenuta dalle capsule autodissolventi), in unità da 750 mg., e non in compresse, che sembrano essere meno efficaci.

    DOSI: L'esperienza suggerisce che un dosaggio "di impatto" per un adulto si aggiri sulle 12 capsule giornaliere, somministrate possibilmente a stomaco vuoto (con un sorso d'acqua), prima dei tre pasti (4+4+4).

    Dopo una settimana si può ridurre la dose a 9 - 6 unità giornaliere.

    Per un cane di medie dimensioni si può iniziare da 9 capsule giornaliere, da ridurre nel tempo, a seconda dei risultati. La cartilagine ha un sapore sgradito ai cani, che normalmente rifiutano la pillola "nuda e cruda". Nel caso, si suggerisce di aprire la capsula e di mescolare il contenuto in una minima porzione di cibo, oppure di nasconderla in una fettina di prosciutto.

    In ogni caso non c'è rischio di eccedere: la cartilagine di squalo non ha controindicazioni, fatta eccezione per le femmine gravide e per chi abbia subito di recente un intervento chirurgico (in ambedue i casi la cartilagine impedirebbe la neovascolarizzazione, nel feto come nella zona operata).

    La cartilagine risulta essere anche un ottimo antinfiammatorio generico, che permette di evitare il ricorso ad antibiotici, o ad altre medicine con effetti collatarali non desiderati.


    METODO SIMONCINI





    Il metodo Simoncini si distingue da tutti gli altri per il fatto che il suo propositore sostiene di aver individuato la causa del cancro. Tullio Simoncini agisce quindi all'interno di un preciso paradigma scientifico, che lo colloca - paradossalmente - nella medicina tradizionale, e non in quella cosiddetta "alternativa".

    Non a caso Simoncini è stato radiato dall'Ordine dei Medici, e pesantemente perseguitato sia a livello mediatico che giuridico.

    Non stupisce, a sua volta, che le discussioni sul sito siano state sempre molto aspre e combattute: si tratta semplicemente di gettare alle ortiche l'intera oncologia ufficiale, con i miliardi e miliardi di interessi che ne sono coinvolti, a favore di un prodotto che chiunque può procurarsi con poche lire, ed in certi casi persino amministrarsi da solo. E' molto più semplice mandare al rogo il suo sostenitore, a quel punto.

    Cura il cancro per e-mail (testimonianza) http://www.luogocomune.net/site/modules/ne...hp?storyid=3026

    Metodo Simoncini e tumori della pelle (testimonianza) http://www.luogocomune.net/site/modules/ne...hp?storyid=2855

    La “grande eresia” di Tullio Simoncini (spiegazione "pagana" della teoria) http://www.luogocomune.net/site/modules/ne...hp?storyid=2805

    Tullio Simoncini: Renaissance Man (testimonianze video e conferenza di Simoncini a Los Angeles - IMPORTANTE) http://www.luogocomune.net/site/modules/ne...hp?storyid=2803

    Segnaliamo anche lo "storico" forum che ci ha fatto conoscere Simoncini in primo luogo:

    La cura per il cancro ....e se fosse vero?


    CITAZIONE
    NOTE PER L'USO: Tutte le indicazioni riguardo alle diverse tecniche di cura si trovano sul sito del Dott. Simoncini, unitamente alla serie completa delle testimonianze finora raccolte dai pazienti guariti con il suo metodo.

    Chi volesse rivolgersi al Dott. Simoncini per una consulenza personale è pregato di contattarlo via email, accludendo una sintesi del caso, con allegati tutti i documenti disponibili (diagnosi, raggi X, RMI, Cat-Scan, altro...).

    Il Dott. Simoncini riceve ormai centinaia di e-mail giornaliere, e non può garantire a tutti una risposta immediata.

    Scritto da Massimo Mazzucco per luogocomune.net

    questi sono solo alcuni dei metodi non convenzionali per la cura del cancro, piu avanti ne posterò altri.

    ovviamente questo è solo un articolo, invito comunque sia tutti quanti ad informarsi per poi poter esprimere in maniera equa la propria opinione a riguardo, su internet si trovano testimonianze dirette su ogni metodo esposto, anche l'efficacia scientifica, in parte anche elencate nei link dell'articolo stesso.
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    La cosa più bella che possiamo sperimentare è il mistero; è la fonte di ogni vera arte e di ogni vera scienza.

  2. #2
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    Predefinito

    Medico condannato: omicidio colposo

    Quattro anni a un oncologo, somministrava acqua e bicarbonato ai malati di cancro



    Tre condanne e due assoluzioni. Perchè la pretesa di sconfiggere il cancro con il bicarbonato suscita false speranze, ma non è in grado di uccidere. È questo il significato della sentenza con cui, al termine del rito abbreviato, il gup Cecilia Demma ha inflitto all' oncologo Tullio Simoncini, 54 anni, radiato dall' Ordine, tre anni per omicidio colposo, per aver provocato la lacerazione dell' intestino a un malato terminale. Sedici mesi, inoltre, l' imputato dovrà scontarli per aver truffato due pazienti insieme al fratello Angelo, anch' egli medico. Il giudice ha invece assolto Simoncini dall' accusa di aver determinato la morte dei due malati raggirati, con la formula «perchè il fatto non sussiste». Sessantamila euro la provvisionale assegnata ai congiunti che si sono costituiti parti civili. «Ci auguriamo - dicono gli avvocati Laura Di Feo e Domenico Drogheo - che finalmente si smetta di credere in queste cure». Il primo caso finito nell' inchiesta del pm Giuseppe Andruzzi è quello di Massimo Civetta, uno degli ideatori di Radio Globo, ucciso a 34 anni da un carcinoma all' intestino. Un tumore scoperto in ritardo, un calvario da un ospedale all' altro finchè, raccontano Di Feo e Drogheo, legali dei familiari, «i medici alzarono le mani». Fu allora che i Civetta, disperati, si rivolsero a Simoncini. E l' oncologo, in cambio di 400 euro, tentò il miracolo: con un' iniezione a base di bicarbonato di sodio, miscelato ad acqua, perforò la massa tumorale. L' effetto non fu quello sperato: la sera dopo, 8 febbraio 2002, il giovane morì con l' intestino perforato, tra dolori lancinanti. «Anche la consulenza della procura - spiega il difensore del medico, l' avvocato Cesare Piraino - non ha escluso che la lacerazione sia stata prodotta dal cancro. Purtroppo a Civetta restavano pochissimi giorni di vita, c' era un' emorragia in corso fin dal 6 febbraio. I nostri consulenti hanno sostenuto che era impossibile perforare l' ansa intestinale con l' ago utilizzato da Simoncini, un ago di tipo comune, acquistato in farmacia, lungo soltanto tre centimetri». Poco tempo dopo, le altre due vittime: Maria Grazia Canegrati, di Milano, uccisa il 1° marzo 2002 da un adenocarcinoma, e Grazia Cicciari, di Milazzo, morta il successivo 15 novembre per un tumore ai polmoni. Sono i due casi che hanno fatto guadagnare a Simoncini l' assoluzione dall' accusa di omicidio colposo, ma il giudice ha condannato il medico, insieme al fratello, per truffa aggravata. La perizia collegiale, secondo l' avvocato Piraino, «ha escluso che la cura abbia determinato il decesso delle pazienti», ma ciascuna di loro ha speso circa 7.500 euro per l' inutile cocktail di acqua e bicarbonato somministrato nella clinica «Madonna della fiducia», all' Appio, dove Simoncini faceva ricoverare i malati terminali che si affidavano alle sue mani. Nonostante i guai con la giustizia, con l' Ordine, con i pazienti, l' oncologo resta convinto dell' efficacia della sua cura: il tumore, sostiene, non è altro che un fungo, e come tale va aggredito con il bicarbonato di sodio. Un altro rimedio non c' è. Spiegazioni e interviste si possono leggere su diversi siti internet (tra gli altri, curenaturalicancro.org, mednat.org, nuoveterapie.it) e una ventina di ex malati, al processo, hanno testimoniato di essere guariti da varie forme di carcinoma. Il giudice e gli avvocati sono apparsi perplessi: chissà se a quei pazienti non erano state fatte diagnosi sbagliate. L' inchiesta cominciò nel 2002 Risalgono al 2002 le tre morti che hanno indotto la procura ad accusare l' oncologo Tullio Simoncini di omicidio colposo e truffa aggravata. Il primo decesso, l' 8 febbraio, è stato quello di Massimo Civetta, 34 anni, ucciso da un tumore all' intestino. Il 1° marzo un adenocarcinoma ha posto fine alla vita di Maria Grazia Canegrati, di Milano, e il successivo 15 novembre è morta Grazia Cicciari, di Milazzo. La cura a base di bicarbonato è costata al medico la radiazione dall' Ordine.

    (fonte: http://archiviostorico.corriere.it/2...9.shtml)Saluti
    Michele






    EUROCARE 4, cresce il numero dei malati di cancro che guariscono e aumenta la sopravvivenza degli altri pazienti oncologici


    ISS 24/03/09

    Aumenta in Europa il numero di pazienti oncologici guariti, di coloro cioè che riescono a raggiungere la stessa aspettativa di vita del resto della popolazione. E cresce pure la percentuale dei pazienti che, pur morendo di tumore, sopravvivono più a lungo alla loro malattia con una discreta qualità di vita. Lo rivela EUROCARE 4, il più vasto studio epidemiologico sulla sopravvivenza dei malati di cancro, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con l’Istituto Tumori di Milano. Nell’ultima monografia, pubblicata sullo European Journal of Cancer, i ricercatori hanno analizzato i dati di 93 Registri Tumori presenti in 23 Paesi, per un totale di 13.500.000 pazienti con una diagnosi di cancro avuta nel periodo 1978-2002, seguiti poi fino a dicembre 2003, alcuni anche oltre.

    I pazienti "guariti"

    I ricercatori hanno confrontato due periodi, 1988 - 1990 e 1997 - 1999, osservando come i pazienti guariti dal cancro al polmone sono aumentati dal 6 all’8%, quelli che avevano una diagnosi di cancro allo stomaco e ne sono guariti sono passati dal 15 al 18% e quelli con neoplasia al colon retto dal 42 al 49%. Scendendo nel dettaglio e considerando tutto l’arco temporale 1988 - 1999, sono guariti dal 4 al 13% dei pazienti con tumore al polmone, dal 9 al 30% di quelli con neoplasia alla stomaco, dal 25 al 49% di coloro che avevano un cancro colorettale, dal 55 al 73% delle donne con tumore della mammella.

    Considerando invece tutti i tipi di cancro combinati, la guarigione varia dal 21% della Polonia al 47% dell’Islanda per gli uomini e dal 38% sempre della Polonia al 59% di Francia e Finlandia per le donne.

    Le variazioni geografiche, dunque, sono marcate. Per esempio, Danimarca, Repubblica Ceca e Polonia mostrano la proporzione più bassa di pazienti con tumore del polmone guariti (meno del 5%), mentre Francia e Spagna la più alta (più del 10%). Nel caso del cancro colo rettale, in Polonia, Repubblica Ceca e Slovenia sono guariti meno del 30% di malati, laddove in Francia la percentuale è del 49%. Finlandia, Francia, Spagna e Svezia mostrano circa il 73% di pazienti con tumore della mammella guarite, laddove Repubblica Ceca, Polonia e Slovenia meno del 60%. Un gap dovuto all’introduzione degli screening a partire dalla metà degli anni Novanta nell’Europa occidentale, grazie a cui si è potuta salvare la vita di molte donne.

    Per il cancro alla prostata, la Francia è in cima alla classifica con oltre il 60% degli uomini guariti, mentre la Danimarca presenta una percentuale di guariti del 14%. Nel caso del tumore prostatico però un valore così basso, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non indica necessariamente un problema sanitario. In Danimarca infatti è assai poco diffuso il test PSA: questa metodica di diagnosi precoce evidenzia molti tumori silenti che non avrebbero altrimenti mai dato luogo a disturbi e non sarebbero mai arrivati a diagnosi. La bassa percentuale di guariti si riferisce quindi ad una casistica ridotta e selezionata per l’alta aggressività della malattia. Peraltro, la mortalità per cancro alla prostata in Danimarca non è maggiore di quella degli altri paesi del nord Europa, dove invece è molto diffusa la diagnosi precoce col test della PSA.

    Aumenta la sopravvivenza

    L’aumento della sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi per tutti i tipi di cancro considerati è stato globalmente del 5% per gli uomini (passato dal 34 al 39%) e del 7% per le donne (dal 52 al 59%). Nel dettaglio, gli incrementi più significativi della sopravvivenza riguardano il tumore della prostata (salito dal 58 al 79%), del colon e del retto (dal 48 al 54% per entrambi i sessi), del seno (dal 74 all’83%). Questo, dicono gli studiosi, è stato possibile anche grazie alla diffusione della diagnosi precoce, ovvero del test del PSA per la prostata, della mammografia, della colonscopia e dell’esame del sangue occulto nelle feci per il colon-retto.

    Minori, ma ugualmente degni di nota, gli incrementi della sopravvivenza nei pazienti affetti da cancro allo stomaco (dal 22 al 24%), alla laringe (dal 62 al 64% negli uomini), da melanoma della pelle (dal 78 all’83%), dal linfoma di Hodgkin (dal 77 all’83%) e da quello di non- Hodgkin (dal 49 al 56%), da leucemia (dal 37 al 42%). La sopravvivenza non si è invece allungata per le donne affette da tumore alla laringe ed alla cervice uterina, e, per entrambi i sessi, per i tumori ai polmoni. Il marcato aumento della sopravvivenza nei paesi in cui essa era bassa agli inizi degli anno 80 suggerisce che sono stati fatti miglioramenti per l’adozione di procedure diagnostiche adeguate e di protocolli di trattamento standardizzati.

    Nonostante la riduzione delle disparità geografiche in tema di sopravvivenza, lo studio ha rivelato il persistere di alcune cospicue differenze tra Paesi, soprattutto per i pazienti con diagnosi avuta tra il 1995 e il 1999. I tassi di sopravvivenza per il cancro alla mammella (79%), al colon - retto (54%) e allo stomaco (25%) sono più alti nel nord Europa: in Finlandia, Svezia, Norvegia e Islanda, più bassi in Gran Bretagna e Danimarca e bassissimi nella Repubblica Ceca, in Polonia e in Slovenia. Francia, Italia e Svizzera presentano tassi più elevati di questi ultimi Paesi, poco al di sotto di quelli dei Paesi nordici. Le ragioni vanno ricercate probabilmente, oltre che nelle differenze di accesso allo screening per avere diagnosi precoci, anche nella diversa disponibilità dei trattamenti.

    Analizzando le diagnosi oncologiche fatte tra il 2000 e il 2002, i ricercatori hanno potuto ipotizzare che, per la maggior parte dei tumori, i miglioramenti della sopravvivenza sono destinati a continuare per il prossimo decennio . Come pure, però, le differenze tra Paesi.

    La sopravvivenza nei giovani e nei bambini

    La sopravvivenza a 5 anni per tutti i tipi di cancro è nel complesso dell’81% per i bambini da 0 a 14 anni e dell’87% per gli adolescenti e i giovani adulti (15-24 anni). Netti miglioramenti si sono visti nei casi di leucemia acuta linfoide e di tumore al sistema nervoso centrale nei bambini, e nei casi di linfoma non-Hodgkin per gli adolescenti e i giovani adulti.

    La sopravvivenza negli anziani e le differenze uomo-donna

    Dopo i 70 anni i livelli di sopravvivenza si abbassano rispetto ai pazienti di mezza età (55-69 anni), a causa probabilmente di una diagnosi tardiva, della presenza di altre patologie e di maggiori difficoltà, o addirittura dell’impossibilità, di accedere alle cure. Questo è vero specialmente per le donne, ma se scendiamo con l’età, sono proprio le donne a mostrare tassi di sopravvivenza più elevati rispetto agli uomini in 21 dei 26 tipi di cancro analizzati, e per 15 di questi le differenze si sono rivelate statisticamente significative. Soprattutto nei casi di cancro localizzati alla testa e al collo, alle ossa, alla tiroide, allo stomaco e per il melanoma della pelle. Le donne vivono meno solo nei casi di tumore del tratto biliare, della vescica e della laringe. Nel complesso, a 5 anni dalla diagnosi, le donne vivono il 2% di più (52% vs 50%). Il 4% in più se sono sotto i 64 anni, a testimonianza che gli ormoni sessuali giocano un ruolo non indifferente.

    I pazienti con più di un tumore

    Il 6% dei soggetti coinvolti in EUROCARE 4 aveva più di una diagnosi di cancro. Per loro, ovviamente, la sopravvivenza a 5 anni dall’ultima diagnosi si è mostrata più bassa: in media -0.4% nelle donne e - 0.7% negli uomini in 44 dei 45 tumori considerati con differenze maggiori per il cancro alla laringe (- 1.9%), all’orofaringe (-1.5%) e al pene (-1.3%).



    (Istituto Superiore di Sanità: Ufficio Stampa: Primo Piano: EUROCARE 4, cresce il numero d...)
    Ultima modifica di cincin; 21-03-2011 alle 18:08 Motivo: unito i post
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  3. #3
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    Andate su google e digitate "come procurarsi" e leggete i risultati del completamento automatico.
    Al secondo posto c'è escozul, quando si tratta di salute la speranza è sempre l'ultima a morire.

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da bakeneko Visualizza Messaggio
    Andate su google e digitate "come procurarsi" e leggete i risultati del completamento automatico.
    Al secondo posto c'è escozul, quando si tratta di salute la speranza è sempre l'ultima a morire.
    persone costrette ad andare fino a Cuba per un placebo,che tristezza.
    D:

  5. #5
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    giusto per informazione sapete che lo squalo è una specie in via di estinzione? ma qualcuno ci lucra per i suoi sporchi scopi, fare i soldi illudendo la gente. Efficacia della cura non documentata. Risultato doppio crimine! Ma poi si grida al complotto peccato che la medicina ufficiale in Italia non grava direttamente sul cittadino (sanità pubblica) mentre queste cure a chi giovano? Agli speculatori!
    laMenade, WaspSanremo and Memolesan piace questo elemento.
    Saluti Simone

  6. #6
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    E' triste entrare anche in una clinica privata per un unghia incarnata, e ritrovarsi senza un rene o peggio, purtroppo in ambito di sanità ci sono un sacco di cani, che non si fermano davanti a nulla!!!! Pronti a vendere aria come panacea di tutti i mali, o fare un operazione inutile per gonfiare i rimborsi.
    Vi faccio un esempio pratico al lavoro con me ci sono alcuni che prendono rimedi "naturali" che in teoria dovrebbero porli al sicuro da raffreddori e influenze morale della favola sono già stati tutti a casa in mutua e qualcuno ha la tosse da due mesi. Chi produce questi "medicinali" e lo stesso che li vende.
    Un altro esempio, dove lavoravo prima un mio collega aveva un problema di circolazione ad una gamba, nel ospedale della mia città gli hanno dovuto amputare due dita del piede perchè era in cancrena, è stato in ballo un anno dentro e fuori dall'ospedale e la ferita non gli si rimarginava.
    I dottori se era per loro gli avevano già amputato la gamba, per fortuna lui ha trovato uno specialista che attraverso una tecnica sperimentale gli ha salvato la gamba e gli ha restituito la vita il lavoro ecc........
    Cosa voglio dire???
    Che grazie a Dio con una ricerca medica seria e con persone professionali e preparate si possono ottenere risultati incredibili.
    L'unico problema è che spesso i migliori sono all'estero, e in italia si va avanti a forza di Vanna Marchi
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    tomu Shiva ke vissa kata iò

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Janus Smaragd Visualizza Messaggio
    persone costrette ad andare fino a Cuba per un placebo,che tristezza.

    sai cosa sia il cancro? Hai una pallida idea di cosa significhi avera a casa un parente malato di cancro? Mi auguro di no perchè è angosciante. La tristezza è non avere speranze, ecco cos'è veramente triste. L'escozul non è un rimedio miracoloso o una pozione magica, è un anti infiammatorio naturale che riduce i dolori e riattiva gli anticorpi fortificandoli, dunque nessun dente di drago o coda di lucertola e nessun guarigione miracolosa. Guardati il servizio delle iene e i pareri dei medici italiani, poi giudica. Inoltre è totalmente gratis, nessuno ci guadagna, già questo è sinonimo di buona fede. Se un farmaco, fornito gratuitamente, dà un sollievo, sia esso solo morale, a me va benissimo, l'importanza della psiche nella cura del cancro è fondamentale. Ma poi tu che tipi di esperimenti hai fatto per dire che è un semplice placebo?
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  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Alexx Visualizza Messaggio
    sai cosa sia il cancro? Hai una pallida idea di cosa significhi avera a casa un parente malato di cancro? Mi auguro di no perchè è angosciante. La tristezza è non avere speranze, ecco cos'è veramente triste. L'escozul non è un rimedio miracoloso o una pozione magica, è un anti infiammatorio naturale che riduce i dolori e riattiva gli anticorpi fortificandoli, dunque nessun dente di drago o coda di lucertola e nessun guarigione miracolosa. Guardati il servizio delle iene e i pareri dei medici italiani, poi giudica. Inoltre è totalmente gratis, nessuno ci guadagna, già questo è sinonimo di buona fede. Se un farmaco, fornito gratuitamente, dà un sollievo, sia esso solo morale, a me va benissimo, l'importanza della psiche nella cura del cancro è fondamentale. Ma poi tu che tipi di esperimenti hai fatto per dire che è un semplice placebo?
    mio padre è morto di cancro [eliminato insulto]

    comunque è un placebo perchè è omeopatico...l'omeopatia è una bagianata.
    Ultima modifica di cincin; 21-03-2011 alle 21:00
    D:

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Hanmar Visualizza Messaggio
    Medico condannato: omicidio colposo

    Quattro anni a un oncologo, somministrava acqua e bicarbonato ai malati di cancro



    Tre condanne e due assoluzioni. Perchè la pretesa di sconfiggere il cancro con il bicarbonato suscita false speranze, ma non è in grado di uccidere. È questo il significato della sentenza con cui, al termine del rito abbreviato, il gup Cecilia Demma ha inflitto all' oncologo Tullio Simoncini, 54 anni, radiato dall' Ordine, tre anni per omicidio colposo, per aver provocato la lacerazione dell' intestino a un malato terminale. Sedici mesi, inoltre, l' imputato dovrà scontarli per aver truffato due pazienti insieme al fratello Angelo, anch' egli medico. Il giudice ha invece assolto Simoncini dall' accusa di aver determinato la morte dei due malati raggirati, con la formula «perchè il fatto non sussiste». Sessantamila euro la provvisionale assegnata ai congiunti che si sono costituiti parti civili. «Ci auguriamo - dicono gli avvocati Laura Di Feo e Domenico Drogheo - che finalmente si smetta di credere in queste cure». Il primo caso finito nell' inchiesta del pm Giuseppe Andruzzi è quello di Massimo Civetta, uno degli ideatori di Radio Globo, ucciso a 34 anni da un carcinoma all' intestino. Un tumore scoperto in ritardo, un calvario da un ospedale all' altro finchè, raccontano Di Feo e Drogheo, legali dei familiari, «i medici alzarono le mani». Fu allora che i Civetta, disperati, si rivolsero a Simoncini. E l' oncologo, in cambio di 400 euro, tentò il miracolo: con un' iniezione a base di bicarbonato di sodio, miscelato ad acqua, perforò la massa tumorale. L' effetto non fu quello sperato: la sera dopo, 8 febbraio 2002, il giovane morì con l' intestino perforato, tra dolori lancinanti. «Anche la consulenza della procura - spiega il difensore del medico, l' avvocato Cesare Piraino - non ha escluso che la lacerazione sia stata prodotta dal cancro. Purtroppo a Civetta restavano pochissimi giorni di vita, c' era un' emorragia in corso fin dal 6 febbraio. I nostri consulenti hanno sostenuto che era impossibile perforare l' ansa intestinale con l' ago utilizzato da Simoncini, un ago di tipo comune, acquistato in farmacia, lungo soltanto tre centimetri». Poco tempo dopo, le altre due vittime: Maria Grazia Canegrati, di Milano, uccisa il 1° marzo 2002 da un adenocarcinoma, e Grazia Cicciari, di Milazzo, morta il successivo 15 novembre per un tumore ai polmoni. Sono i due casi che hanno fatto guadagnare a Simoncini l' assoluzione dall' accusa di omicidio colposo, ma il giudice ha condannato il medico, insieme al fratello, per truffa aggravata. La perizia collegiale, secondo l' avvocato Piraino, «ha escluso che la cura abbia determinato il decesso delle pazienti», ma ciascuna di loro ha speso circa 7.500 euro per l' inutile cocktail di acqua e bicarbonato somministrato nella clinica «Madonna della fiducia», all' Appio, dove Simoncini faceva ricoverare i malati terminali che si affidavano alle sue mani. Nonostante i guai con la giustizia, con l' Ordine, con i pazienti, l' oncologo resta convinto dell' efficacia della sua cura: il tumore, sostiene, non è altro che un fungo, e come tale va aggredito con il bicarbonato di sodio. Un altro rimedio non c' è. Spiegazioni e interviste si possono leggere su diversi siti internet (tra gli altri, curenaturalicancro.org, mednat.org, nuoveterapie.it) e una ventina di ex malati, al processo, hanno testimoniato di essere guariti da varie forme di carcinoma. Il giudice e gli avvocati sono apparsi perplessi: chissà se a quei pazienti non erano state fatte diagnosi sbagliate. L' inchiesta cominciò nel 2002 Risalgono al 2002 le tre morti che hanno indotto la procura ad accusare l' oncologo Tullio Simoncini di omicidio colposo e truffa aggravata. Il primo decesso, l' 8 febbraio, è stato quello di Massimo Civetta, 34 anni, ucciso da un tumore all' intestino. Il 1° marzo un adenocarcinoma ha posto fine alla vita di Maria Grazia Canegrati, di Milano, e il successivo 15 novembre è morta Grazia Cicciari, di Milazzo. La cura a base di bicarbonato è costata al medico la radiazione dall' Ordine.

    (fonte: http://archiviostorico.corriere.it/2...9.shtml)Saluti
    Michele
    stelle: un grande in ogni caso
    .
    La medicina ufficiale conferma gli effetti benefici del bicarbonato di sodio contro alcuni tipi di tumore. Sono ufficialmente in corso su scala mondiale varie sperimentazioni tutte basate sulla somministrazione di sostanze alcaline, per combattere l’acidità che, è dimostrato, favorisce lo sviluppo del tumore e delle metastasi. In nessuno degli articoli scientifici consultati, né in alcuna intervista rilasciata, si pronuncia il nome dell’oncologo romano, dr Tullio Simoncini (foto), pioniere di tali cure e martirizzato, criminalizzato, ridicolizzato con un’espressione dispregiativa, ora vero boomerang per la medicina ufficiale: Quello delbicarbonato di sodio”

    si prega di leggere tutta la fonte:

    TUMORI, L’IGNORANZA DELLA DISINFORMAZIONE UFFICIALE – Tullio Simoncini, dalle stalle alle stelle: un grande in ogni caso « Solleviamoci’s Weblog

    quanti casi devo citarti di dottori discriminati e "abbattuti" legalmente e professionalmente con la sola colpa di essere andati contro un sistema che punta esclusivamente al guadagno?

    ma soprattutto, vogliamo parlare delle morti causate per chemioterapia? e di quante solo la chemio ne uccida di piu rispetto al cancro stesso?

    e come accade per la cartilagine di squalo, NO NON FUNZIONA SCEMO! ti dicono loro, e poi di nascosto cominciano a combattere per accaparrarsi i diritti.

    *Janus Smaragd

    comunque è un placebo perchè è omeopatico...l'omeopatia è una bagianata.
    ahahahahahahahahahahahahahhahahahahahahahahahahaha hhahahahahahahahahahhaahhahahah, la sagra delle str...e xd
    La cosa più bella che possiamo sperimentare è il mistero; è la fonte di ogni vera arte e di ogni vera scienza.

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Alexx Visualizza Messaggio
    Se un farmaco, fornito gratuitamente
    Da qualche mese le scorte sono esaurite o almeno questo è quello che si dice ufficialmente, significa che ora gira nel mercato nero e chi lo rivende ora ha tutto di guadagnato.
    Significa anche che in futuro ci saranno un sacco di falsi malati che cercheranno di ottenerlo gratuitamente per rivenderlo al proprio paese o nei paesi dove non c'è questa collaborazione sperimentale con Cuba.

  11. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da Janus Smaragd Visualizza Messaggio
    mio padre è morto di cancro,

    comunque è un placebo perchè è omeopatico...l'omeopatia è una bagianata.
    Mi dispiace, [eliminato insulto]

    QUindi, come me, sai bene cosa significhi avere la speranza che qualcosa possa dare sollievo. Non è un farmaco omeopata in senso classico, il veleno dello scorpione possiede qualità, riconosciute, di anti infiammatorio ed in quest'ottica dev'essere visto. Dovevo andare a cuba a novembre per un mio parente ma poi, per altri motivi, non sono più partito, quindi non so se le scorte siano esaurite, ma non stento a crederlo poichè c'erano persone da tutto il mondo a fare la fila.
    Al contrario di tutti i santoni, i medici cubani dicevano di abbinare la chemio all'escozul, quindi i pericoli di farsi aggredire dalla malattia non c'erano. Chiaramente adesso impazzerà il mercato nero con vendita di lozioni magice al posto dell'escozul.
    Ultima modifica di cincin; 22-03-2011 alle 10:15 Motivo: eliminato insulto nel quote

  12. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da Alexx Visualizza Messaggio
    Chiaramente adesso impazzerà il mercato nero con vendita di lozioni magice al posto dell'escozul.
    Su ebay c'è a poco più di 100€ il che è strano perché ho letto da qualche parte che si aggira sui 900€, magari prima era gratis ma comunque il viaggio a Cuba non è poco.

  13. #13
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    Citazione Originariamente Scritto da jonnydark187 Visualizza Messaggio
    *Janus Smaragd

    ahahahahahahahahahahahahahhahahahahahahahahahahaha hhahahahahahahahahahhaahhahahah, la sagra delle str...e xd
    jonnydark fatti fare un domanda...

    ma tu credi propio a tutto?

    lunacomplottismo,complotti sull'11 settembre,Ufo di orgine aliena,"Metodo Simbad",Abduction,complotti sull'HAARP,scie chimiche,vaccini che generano autismo,tumori guaribili con la cartilagine di squalo e ora pure nell'omeopatia?

    Mi puoi fare la lista di tutte le teorie allucinate in cui credi? grazie.

    comunque si l'omeopatia non ha senso,solo un [eliminata offesa] può crederci.
    Ultima modifica di cincin; 22-03-2011 alle 05:46
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  14. #14
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    Diffondere questo tipo di credenze è estremamente dannoso, è meglio fare un po' di chiarezza.

    Ad oggi i risultati migliori nella lotta contro i tumori si sono raggiunti grazie alla prevenzione, cioè alla diagnosi precoce di un carcinoma. In questi casi è possibile intervenire chirurgicamente e farmacologicamente con ottime probabilità di successo. Quindi la prima cosa da fare è un controllo periodico tenendo conto della propria predisposizione genetica (eventuali tumori in famiglia) e stile di vita.

    Un errore molto diffuso è il considerare i tumori come un'unica malattia curabile con un'unica cura miracolosa. Quindi affermare che il cancro è curabile con bicarbonato o escozul è già per definizione un'enorme castroneria.

    Ora mi permetto di fare una domanda a jonni (alla quale non risponderà): mi sai spiegare, con parole tue e senza link, come funzionerebbe il bicarbonato (HCO3-) nella cura dei tumori?
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  15. #15
    blizzard
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    +

    Qualcuno come al solito ha tirato in ballo l' omeopatia screditandola a priori...

    a tal proposito un sito del CICAP, ha dedicato ben una dozzina di articoli a scredito fralaltro in breve periodo:

    queryonline.it li trovate li. (attenzione, ORA i commenti sono moderati, pubblicano ciò che vogliono loro a prescindere)


    Io direi che "qualcosa di sospetto" ci sia in fatto di copertura... troverete anche la questione dei pesci/uccelli morti in massa, questione irrisolta (non come vorrebbero far intendere).

 

 
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