Centro.
....che in pratica sarebbe na vaccata, ma tant'è.
Insomma per farla breve. Ogni giorno metterò una storia zen tratta da "101 Storie Zen" e chi vuol partecipare non deve far altro che leggere la Storia postata, mettersi comodo 4 o 5 minuti e "osservare" la sensazione, l'emozione che quella storia gli ha lasciato e infine postare scrivendo in una sola parola quello che gli è venuto subito in testa alla fine della lettura.
Un qualcosa di simile all'associazione verbale insomma.
Bene e male
Durante le settimane in cui Bankei faceva il suo ritiro di meditazione, gli allievi venivano da tutto il Giappone per assistervi. Nel corso di uno di questi seminari, un allievo fu sorpreso a rubare. L'episodio fu riferito a Bankei con la richiesta che il colpevole fosse scacciato. Bankei ignorò il fatto.
Successivamente l'allievo fu colto di nuovo in flagrante, e anche stavolta Bankei non si curò della faccenda. Questo fece andare in collera gli altri allievi, che presentarono una petizione in cui chiedevano l'allontanamento del ladro, affermando che altrimenti se ne sarebbero andati tutti quanti.
Allorché Bankei lesse la petizione, li convocò tutti. «Voi siete fratelli assennati» disse. «Voi sapete quello che è bene e quello che non lo è. Voi potete andarvene a studiare altrove, se così vi garba, ma questo povero fratello non sa nemmeno distinguere il bene dal male. Chi glielo insegnerà, se non lo faccio io? Lo terrò qui anche se doveste andarvene tutti quanti».
Un fiume di lacrime inondò la faccia del fratello che aveva rubato. Ogni desiderio di rubare era scomparso in lui.
Originariamente Scritto da lisistrata
Originariamente Scritto da Renè Guènon
Miglioramento.
Il gatto, con i suoi occhi fosforescenti che brillano come lanterne, e scintille sfavillanti sul suo manto, si muove senza paura attraverso le tenebre, dove incontra fantasmi errabondi, streghe, alchimisti, negromanti, tombaroli, innamorati...(Théophile Gautier)
(Premetto che le storielle zen mi fanno venire voglia di usare il braccio-bazuka, posso partecipare comunque?)
Odio
giustizia
Ja. Non importa, se istintivamente ti viene in mente quella parola, dilla...cioè scrivila.
La gita di mezzanotte
Molti allievi studiavano meditazione sotto la guida del maestro di Zen Sengai. Uno di questi tutte le notti si alzava, scavalcava il muro del tempio e andava a divertirsi in città.
Una notte, nel fare un giro di ispezione nei dormitori, Sengai scoprì l'assenza dell'allievo, e trovò anche l'alto sgabello che egli aveva usato per scalare il muro. Sengai tolse lo sgabello e si appostò ai piedi del muro.
Quando il nottambulo tornò, non sapendo che Sengai era lo sgabello, mise il piede sul capo del maestro e saltò nel giardino. Non appena scoprì ciò che aveva fatto rimase sgomento.
Sengai disse: «La mattina presto fa molto freddo. Bada di non prenderti un raffreddore». L'allievo non uscì più di notte.
Spensieratezza.
Ps: comunque visto che mi son spiegato male io, più che dire il "senso" della storia, vorrei si provasse a postare lo stato d'animo che ci dà nell'immediato.
Sono dell'idea che un koan o una storia zen dovremmo guardarla più dal lato dello stato d'animo che fa emergere.
Ad esempio, quando orizzonte dice "miglioramento" cosa ha sentito dentro? Rabbia, tranquillità, fastidio, allegria.
Che "sapore" aveva dentro di lei/lui (pardon non ricordo) quell'idea di miglioramento?
Originariamente Scritto da lisistrata
Originariamente Scritto da Renè Guènon
stupore
Stanchezza
ALL religions of a spiritual nature are inventions of man.
He has created an entire system of gods with nothing more than his carnal brain.
Just because he has an ego, and cannot accept it, he has to externalize it into some great spiritual device which he calls "God".
equilibrio tra bene e male
ci sono cose che nascondono verità e verità che nascondono cose Lory
Chi non ammette l’insondabile mistero non può essere neanche uno scienziato. Albert Einstein
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