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#16 (permalink) | |
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Utente Senior Plus
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Ubicazione: I'M LOST
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... non c'è niente di meglio di vivere e godere della realtà...e infatti il senso di questo topic non credo sia allontanarci comunque dal concetto di vita ordinario che abbiamo , ma solo cercare di volgere anche un pò lo sguardo oltre, e sennò persone seriose iperanalitiche ricercatrici come suehprome che ci stanno a fare ...non so se il nostro mondo sia solo un sogno o un illusione, ma ritengo che queste scoperte scientifiche che mostrano come la realtà che ci circonda potrebbe essere in realtà una grossa proiezione mentale vanno secondo me degnate di nota...mi è capitato spesso in questo forum di sentire parlare di consapevolezza, di ego, e trascendenza, ma se devo essere onesta, pur intuendone il significato lo trovavo sempre un concetto difficilmente avvalorabile da qualche studio o scoperta scientifica, in fondo per quanto riguarda questo argomento per crederci devi un pò fidarti del tuo intuito, e di chi te ne parla... invece ho trovato particolarmente interessante questo thread proprio perchè accomuna degli esperimenti scientifici atti a dimostrare allo stesso tempo sia l'influenza della mente sulla materia, teoria molto interessante soprattutto nell'ambito delle esp, e allo stesso tempo come si comporta la mente in rapporto alla realtà, che a sua volta ha delle caratteristiche assimilabili a un ologramma... ovviamente non sono ancora studi che comprovano al 100% l'esistenza di una simile realtà, ma la rendono certamente non solo ipotizzabile ma una teoria probabile... nell'ambito di questi studi la consapevolezza e l'illuminazione assumono tutt'altro peso e un senso maggiore per quanto mi riguarda,... a certo mi avvicino a questo argomento da profana, ma trovo queste scoperte incredibilmente interessanti, anche se capisco che possono sembrare barbosi e pesanti e forse lo sono pure, infatti appena ho letto il thread di suehprom mi sono detta, "oddio che sproloquio barboso , e pesante pieno di concetti di fisica ," ma poi leggendo mi ha spronato a ricercare altro e mi ha coinvolta più di quanto pensassi ...certo è vero che vivere la vita e soprattutto riuscire a godersela è forse il senso più alto della nostra stessa esistenza, ma ha anche senso interrogarsi e cercare di capire in che tipo di dimensione viviamo, cos'è lo spazio il tempo ecc... in fondo sono quesiti vecchi quanto il mondo... ![]() p.s. non ti ho quotato per polemizzare, ma mi ha aiutato prendere spunto dal tuo post per specificare il senso che io do al thread
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#17 (permalink) | |
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Moderatore
![]() Data di registrazione: Apr 2006
Ubicazione: Roma
Messaggi: 36,755
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il tuo articolo è molto lungo e ho bisogno di leggerlo frazionatamente; per ora mi concentro sull'esperimento del prof. Aspect, perchè tutto nasce da qui.La comuncazione istantanea tra due particelle avviene soltanto se quelle due particelle erano state generate da uno stesso processo o se erano state fatte interagire per un certo periodo di tempo; la comunicazione istantanea non avviene se non ci sono questi due requisiti, me lo confermi? Se me lo confermi, allora io sarei dell'idea di ricercarne le cause fisiche più che metafisiche; perchè è vero che il tuo topic parte da esperimenti scientifici ma poi mi sembra prenda la strada della metafisica; mi confermi anche questo? Però non vorrei essere fraintesa, perchè per me fisica e metafisica sono strettamente collegate, così come lo sono le filosofie orientali e la meccanica quantistica: la seconda, spiega scientificamente la prima, o almeno ci prova. E anche se la MQ pur dando le prove scientifiche non potrà mai arrivare alla verità suprema, le filosofie orientali (il misticismo) possono arrivare alla verità suprema ma non possono fornire prove. A ognuna delle due manca qualcosa per essere completa ![]() E ora un mio piccolo pensiero sul titolo della discussione. La realtà è illusoria, è vero, e questo ce lo dicono i mistici; ma se non si è un mistico come è possibile sapere se quello che dicono è vero, dal momento che come dicevo sopra il mistico non può fornire prove? L'unico modo è "sperimentare" che la realtà è illusoria. E' illusoria ma questo non vuol dire che non esiste e lo dirà chi ancora non ha Conosciuto l'illusorietà della realtà; perchè chi l'ha Conosciuta dirà che la realtà esiste ed è molto più reale di quello che credeva. In altre parole, quando si è nell'illusione (della mente) si crederà che la realtà non esiste, ma quando si uscirà dall'illusione della mente si potrà vedere la vera realtà che è molto più tangibile di quanto si creda. E ancora: per chi non si pone assolutamente il problema della illusorietà della realtà, essa gli appare reale, tangibile; chi si pone il problema della illusorietà della realtà ma ancora non è uscito dalla illusorietà della mente penserà che la realtà non esiste; chi ne è uscito tornerà a vedere la realtà come reale, tangibile, ma è allo stesso tempo Consapevole di questo ![]() Mi scuso se ho portato il tema un po' fuori dalla scientificità con quest'ultimo pensiero, sue, ma come dicevo sopra, secondo me fisica e misticismo sono inscindibili
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A proposito dell'educazione dei figli, io sono dell'idea che la religione dovrebbe essere come la patente per l'automobile: vietata fino al compimento della maggiore età - Gunslinger. |
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#18 (permalink) | ||||||
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Utente Full
![]() Data di registrazione: Sep 2008
Messaggi: 751
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![]() considerato che una singola particella di materia è costituita dalla totalità "dell'organismo" al quale appartiene, e la separazione è un artifizio generato dall'universo olografico nel quale interagiamo, inevitabilmente sorge spontanea la deduzione che le particelle elementari interagiscano costantemente all'unisono, pertanto la loro connessione, a qualsiasi distanza esse si trovino, risulta una costante. Quote:
Tale acquisizione risiederebbe nel presupposto che anche un elaboratissimo software potrà interagire col sistema in maniera senziente, avendo la possibilità di evolversi, al fine di acquisire reale coscienza di sè e dell'ambiente in cui si trova. L'ologramma senziente, pertanto, conscio della propria natura, potrà generare un'infinità di nuove "realtà", ridisegnando l'universo a proprio piacimento; considerando che quest'ultimo è l'insieme di tutte le potenziali "realtà" coesistenti in uno stato di sovrapposizione. Si evince pertanto che non esista in questo paradigma una "verità suprema", poichè essa sarebbe enunciabile esclusivamente a titolo soggettivo, in quanto la figura metafisica della "verità assoluta", si ridurrebbe alla mera rappresentazione di una "tela bianca". Tutto può essere relativamente vero o falso in tale contesto. Citando il principio antropico se ne concluderebbe che: l'universo è così come lo vediamo, perchè esistiamo. ![]() Quote:
l'evoluzione farà il suo corso, conducendoci al più elevato livello di comprensione: la tappa conclusiva di un percorso obbligato, al di la' del quale diverremo coscienti d'essere sempre stati noi stessi il tutto. Quote:
Ribadisco dunque il concetto esplicitato in precedenza, in base al quale, "realtà" ed illusione sono espressioni emanate a titolo soggettivo. Un elettrone attraversa entrambe le fenditure di una parete e non ne attraversa nessuna, e ne attraversa solo una, ed attraversa solo l’altra; tutte queste possibilità sono la somma di tutte le probabilità dello stato in cui l’elettrone può trovarsi. Ma qual'è la verità, ovvero, attraverso quale fenditura è passato l'elettrone? La risposta è data dall'ossevazione: diversi livelli di consapevolezza, diverse realtà. Quote:
Si potrebbe ribadire che si tratta comunque di un'illusione della mente, ma anche essa stessa in fin dei conti lo è. La "vera realtà", dunque, non sarà mai considerata tale, se non dalla visione attraverso il filtro del senso comune, perchè solo la mente ha concepito la distinzione tra realtà ordinaria e realtà fittizia, allo stesso modo in cui essa ha sezionato il tempo immaginario in presente, passato e futuro. La "vera realtà", in conclusione, esiste e non esiste allo stesso tempo. Quote:
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#19 (permalink) | ||||||
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Moderatore
![]() Data di registrazione: Apr 2006
Ubicazione: Roma
Messaggi: 36,755
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tutto questo dando per scontato che l'universo sia un ologramma? Ma ancora non c'è sicurezza totale, in questo, giusto?E se la separazione fosse generata dalla mente, invece? Dove per mente intendo ego. E in effetti è l'ego che crea separazione tra te e me e gli altri; ma se lo si trascende non vi è più separazione; è possibile far convergere la teoria sulla separazione originata dall'universo olografico e quella (non teorica) operata dalla mente? Stiamo dicendo la stessa cosa ma io non riesco a capirlo? E mentre so bene quando dico che l'ego separa, non riesco a capire perchè l'universo olografico separa...potresti spiegarmelo? Quote:
p.s. per quanto riguarda il resto del pezzo quotato, per il momento non ho nulla da aggiungere. Quote:
e ho capito alla fine cosa intendevi dire; però, io ti dico che è possibile già ora essere coscienti di essere noi stessi il tutto. Ma forse questo tu già lo sai e probabilmente intendevi dire qualcosa in più ![]() Quote:
...per chi non si pone assolutamente il problema della illusorietà della realtà, essa gli appare reale, tangibile; chi si pone il problema della illusorietà della realtà ma ancora non è uscito dalla illusorietà della mente penserà che la realtà non esiste; chi ne è uscito tornerà a vedere la realtà come reale, tangibile, ma è allo stesso tempo Consapevole di questo ![]() Nell'esempio riportato ci sono tre livelli di consapevolezza a partire dal più basso: l'inconsapevole, colui che si sta risvegliando, e il totalmente risvegliato o Consapevole. Per ognuno di essi la realtà apparirà su livelli differenti: al primo, tangibile; al secondo, illusoria; al terzo, tangibile e illusoria allo stesso tempo ![]() Quote:
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#20 (permalink) | |||||
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Utente Full
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Messaggi: 751
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![]() l'affermare che la "realtà" è un'illusione e l'asserzione che l'universo è un gigantesto ed elaborato ologramma, sono epressioni equivalenti. Quote:
L'assoluta consapevolezza di essere il tutto e di poter interagire non localmente, o la forte convinzione d'essere detentore di divini privilegi, oppure tramite i meccanismi inconsci del sogno onirico, o quant'altro, permetterebbe una sorta di transizione di fase che conferirebbe la facoltà di manifestarsi all'interno della struttura olografica attraverso varie "realtà", nell'ambito delle quali si verificherebbe l'interazione simultanea di due o più eventi apparentemente disconnessi. Tale fenomeno, in fisica quantistica, è conosciuto come "sincronicità". Questo fenomeno potrebbe essere altresì correlato a gran parte di quegli eventi cosiddetti "paranormali", in quanto fornirebbe un'adeguata spiegazione scientifica a riguardo. Ma tornerò presto su questo argomento per approfondirlo ulteriormente. Quote:
Quote:
Nel suo libro Gifts of Unknown Things, il biologo Lyall Watson descrive il suo incontro con una sciamana indonesiana che. eseguendo una danza rituale era capace di far svanire istantaneamente un intero boschetto di alberi. Watson riferisce che mentre lui ed un altro attonito osservatore continuavano a guardare. la donna fece velocemente riapparire e scomparire gli alberi diverse volte. Sebbene le conoscenze scientifiche attuali non ci permettano di spiegare tali fenomeni, esperienze come queste diventano più plausibili qualora si ammetta la natura olografica della realtà. Forse siamo tutti d'accordo su cosa esista o non esista semplicemente perche ciò che consideriamo «realtà consensuale» è stato formulato e ratificato ad un livello della coscienza umana nel quale tutte le menti sono illimitatamente collegate tra loro. Quando si è inconsapevoli della natura illusoria della "realtà", essa ci apparirà "reale", salvo alcune incongruenze, che possono essere classificate dalla mente come fenomeni non ordinari o "paranormali". Gli indios americani non videro arrivare le navi di Colombo, sebbene fossero presenti all'orizzonte. Lo sciamano intravide solamente un'insolito moto ondoso, e solo successivamente, quando le caravelle erano abbastanza vicine, riuscì a vederle. Avvertì poi anche gli altri della loro presenza, i quali, fiduciosi della sua attendibilità, le videro immediatamente. La verità è che la nostra mente elabora la "realtà" in base a modelli preesistenti nella nostra "memoria", a livello collettivo-individuale. Citando l'esempio del film "Matrix", è stata proprio la consapevolezza di trovarsi in un mondo fittizio, che ha conferito a Neo la capacità di "alterarne" la trama olografica, la quale, osservata da una "nuova prospettiva", ha rivelato la sua vera natura. A quel punto, Neo, non avrebbe più potuto essere concorde con la visione della "realtà" che avevano i "dormienti", poichè ogni cosa, all'interno di matrix, aveva perduto per sempre quelle realistiche sembianze che possedeva prima del suo "risveglio". Quote:
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#21 (permalink) |
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Utente Senior Plus
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Ubicazione: a casa di Cammy
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il discorso è un pò complesso ma secondo me la REALTA' esiste solo che non sappiamo come è fatta,come è stata costruita,quali sono le basi etc etc.
Se scopriamo che la realtà è fatta di immagini olografiche e cose del genere non vuol dire che non esiste ma semplicemente che la realtà è fatta così. Il problema di fondo non è se la realtà esista o meno ma "come è fatta la realtà?"
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#23 (permalink) |
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Utente Full
![]() Data di registrazione: Sep 2008
Messaggi: 751
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Ragionando nei termini dettati dal senso comune potresti anche avere ragione, tuttavia hai tralasciato un dettaglio non trascurabile Kash, ovverosia, che lo spazio-tempo risulterebbe incompatibile con un universo adimensionale, come quello descritto dal paradigma olografico.
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#24 (permalink) | ||||||
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Moderatore
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Ubicazione: Roma
Messaggi: 36,755
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Secondo, come ci si fa a fidare ciecamente di quello che dicono? Nessuno si deve fidare e bisogna sperimentare: se essi dicono che la realtà è illusione bisogna sperimentare quello che essi stessi hanno sperimentato. Ora la scienza ci dice che l'universo è un ologramma, o meglio ancora un olomovimento poichè non è statico; ma che sia un ologramma è ancora tutto da provare scientificamente e alcuni scienziati hanno avuto l'idea dell'ologramma perchè sensibili a quello che i mistici dicono da 2.500 anni. Ho interpretato bene, sue? Se sì, io ritengo che dire che la realtà è illusione è corretto, ma che non sia corretto dire che la realtà è un ologramma o che addirittura non esiste, anche se nell'affermare questo, non sto andando contro quello che dicono i mistici; anch'io dico che la realtà è illusione, ilusione operata dalla mente, ma allo stesso tempo dico che la realtà esiste e che è tangibile. Questo non vuol dire, però, che essa non è allo stesso tempo il nulla, perchè come sappiamo la materia altro non è che energia sotto una forma condensata, per così dire. E allora, dire che la realtà (materia) è illusione, vuol dire a mio avviso che la materia c'è e non c'è allo stesso tempo. Come dicevo sopra, per il totalmente inconsapevole (colui che non si pone le domande) esiste solo la materia; per quello che si sta risvegliando, colui che si pone le domande, esiste, o meglio, crede che esista solo la non materia; per il Consapevole (colui che ha finito di porsi le domande) esiste la materia e la non materia. La realtà è illusoria e reale allo stesso tempo. Quote:
E la realtà che appare quando hai trasceso la mente è tangibilissima, sue. Anche se è destinata a scomparire perchè la materia si trasforma in energia, come abbiamo detto sopra.Quote:
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Quindi mi stai dicendo che se si presentasse a noi un oggetto mai visto potremmo non essere in grado di vederlo? Sono d'accordo, aggiungendo che il Consapevole, però, lo vedrebbe perchè egli non è identificato con la memoria e mentre gli altri guardano, lui vede. La capacità di vedere dipende dalla pulizia mentale, dal vuoto mentale. E più che un oggetto mai visto (la caravella), io sono del parere che è la situazione anomala che non permette di vedere. Gli indios non solo non avevano mai visto una caravella ma non avevano mai visto un qualcosa che solcasse i mari, probabilmente. Quando non ti aspetti una cosa è possibile che tu non la veda. Se per esempio cerchiamo un oggetto e siamo sicuri che in quel determinato posto non ci può essere non lo vediamo, perchè guardiamo senza vedere, dove per guardare intendo la semplice funzione dell'apparato visivo e per vedere intendo, invece, l'attenzione. O Consapevolezza ![]()
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#25 (permalink) | ||||||||
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Utente Full
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Messaggi: 751
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Francamente il misticismo orientale non è mai stato per me degno di rilevante importanza, quindi suppongo tu debba rettificare tale affermazione, nel caso in cui essa sia rivolta alla mia persona. Quote:
Abbiamo appurato che le particelle comunicano non localmente a qualsiasi distanza esse si trovino l'una rispetto all'altra, e otteniamo quindi come risultato che la separazione tra di loro è inesistente. Successivamente siamo giunti alla conclusione che, se un singolo elettrone può attraversare entrambe le fenditure di uno schermo, esso deve esistere in tutti gli stati possibili. Quando esso “saprà di essere osservato” determinerà il collasso delle funzioni d’onda. La realtà dunque esiste sotto forma d’onda, la quale si converte in particelle di materia nell’atto di osservarla. Supponiamo ora che una particella di materia sia un punto rappresentato sul monitor di un computer. I pixel dello schermo si accendono e si spengono in maniera sequenziale, quindi, se con una semplice animazione tramite fotogrammi chiave lo facessimo scorrere da sinistra a destra, noteremo un movimento lineare del punto da sinistra a destra. Tuttavia, sappiamo che la dinamica associata ad esso è solamente un’illusione, allo stesso modo in cui apprezziamo l’accendersi e spegnersi in rapida sequenza di una fila di lampadine natalizie collegate in serie, tramite le quali è possibile creare l’illusione di una singola luce che scorre lundo la fila di lampadine. Pertanto, il movimento della particella da un punto A a un punto B, sarà solo un’illusione, poichè la verità è che tale particella appare e ricompare nei diversi stati di interpolazione che determinano tale percorso, allo stesso modo in cui le lampadine si accendono e si spengono in rapida sequenza dando l’illusione del movimento. Quindi se ne evince che l’universo è statico, e le dinamiche annesse sono solo apparenti, dall’elemento più piccolo a quello più grande. Quote:
Su questo siamo daccordo, infatti è lo stesso concetto che ho descritto pocanzi, il quale in sintesi afferma che, diversi livelli di consapevolezza corrispondono a diverse realtà. Quote:
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#26 (permalink) | |
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Utente Esperto
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Messaggi: 3,711
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Quindi la realtà qual'è? 1. Quella di chi dice è un forum e quindi di tutti quelli che hanno l'idea di nozione e significato di cos'è un forum? 2. Oppure quella di chi avendo strumenti conoscitivi (frutto di diversità culturali, ambientali, sociali, etc etc) diversi o non ha mai visto un forum dice è un insieme di forme geometriche dietro uno schermo? (posto che sappia cosa è uno schermo). Fermo restando che il secondo non saprà cosa farci con un forum mentre io si, ma scrivendo cacchiate è come se, anche io, non sapessi cosa farne di un forum. ![]() Un marziano che arrivasse per la prima volta sulla terra e vedesse una colonna di auto ferma dinanzi ad un palo che regge una scatola dove una lucetta segna di volta in volta un colore diverso e che in quel momento segna il rosso, non potrà capire e comprendere che "quello è un semaforo e che al rosso del semaforo ci si ferma" perchè "c'è un'ambia condivisione a comportarsi così davanti al semaforo". Vedrebbe un comportamento per lui incomprensibile e assurdo. Ma le auto ci sono e c'è il semaforo, seppure considerato con un altro significato. A questo livello il problema sarebbe un problema di rapporto tra il significato della realtà e il significante. Perchè che io non conosca cosa sia un forum o lo conosca ciò non toglie che vedo le stesse cose che vede un'altra persona con la differenza che attribuiamo al significante un diverso significato, ma il significante c'è. Se io e un indiano Irochese ci troviamo dinanzi a un grattacielo il grattacielo c'è per entrambi (a meno che o io o l'indiano non si riesca a non vedere un ammasso di cemento e ferro alto 50 metri) ma per me sarà un grattacielo e per lui magari sarà un totem per una qualche divintà. Non avendo una serie di conoscenze condivise (cosa è un grattacielo, la parola grattacielo, l'uso sociale che ha il grattacielo) difficilmente l'uno riuscirà a convincere l'altro che quello lì davanti è un grattacoso o un totem...faremmo prima a dire c'è qualcosa e ad andare a donne in effetti (con la certezza, questa si reale, che lui acchiapperà mentre io no ) .E' chiaro che il "consenso" dà un senso alla realtà e la plasma (se non c'è consenso su cosa è un forum non lo si potrebbe mai usare nè sarei in grado di spiegarlo, pur avendone le capacità, a uno che non ne ha mai visto uno e magari non conosce nozioni come internet, scrittura e altro) e non può essere altrimenti perchè se io scrivo su un forum e un altro balla la macarena propiziatoria non concluderemmo niente. Naturalmente questo è un ampliamento soltanto di quel punto. Per il resto le ricerche sono davvero interessanti e affascinanti. nè
Ultima modifica di Renè Guènon : 05-07-2009 04:05 |
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#27 (permalink) | |||||
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Moderatore
![]() Data di registrazione: Apr 2006
Ubicazione: Roma
Messaggi: 36,755
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![]() Io che non ho la tua preparazione scientifica mi devo fare all'empirismo, è evidente; e di conseguenza al misticismo. Il fatto che io parli di misticismo è solo perchè solo in questo modo posso capirti, sue perchè io conosco molto bene la mistica, e non a parole ma nei fatti. Questo non vuol dire che te la voglia imporre, so bene che tu non l'hai mai vista di buon occhio; tuttavia, che la realtà è un illusione sono stati prima i mistici a dirlo della scienza. Come dicevo in un mio precedente post i mistici non possono provarlo, però.Ovviamente tu parti da un'altra base per poter dire che la realtà è illusione e quindi un ologramma: il comportamento non locale delle particelle. E a questo punto ti ripropongo la mia domanda: perchè il comportamento non locale delle particelle avviene solo se le due particelle sono state sottoposte a un unico processo o se per un certo tempo esse hanno interagito? Perchè la non località non avviene se non ci sono questi due requisiti? E' questo il punto cruciale, a mio avviso, perchè se veramente l'universo fosse un ologramma, la non località dovrebbe accadere anche tra particelle che mai hanno a vuto a che fare le une con le altre. Con questo sto semplicemente mettendo in dubbio l'universo come ologramma, sue, ma non come illusione, anche se ho capito bene che illusione e ologramma equivalgono. Anche perchè per me non è l'universo ad essere illusione (per me l'universo è reale) ma è la realtà ad essere illusione (nel senso che la mente ci distorce la realtà). Insomma, ho solo cercato di mediare tra mistica e scienza, sue, perchè ritengo che mistica e scienza debbano collaborare. Ovviamente tu non sarai d'accordo, ma questo è ciò che penso, perchè tutto ciò che dice oggi la scienza lo hanno detto i mistici da 2.500 anni; e di questo ne ho parlato qui: Fisica e Misticismo Quote:
![]() Quote:
ma descrivono quello che "osservano" anche Bohm è stato affascinato dalla mistica e ha avuto contatti con uno dei più grandi mistici del secolo scorso, Krishnamurti:ALTRO GIORNALE: David Bohm parla di Krishnamurti e di cosa significhi meditazione. Video di Olistica.tv - <font color="#FF3300" size="3"><b>Krishnamurti e Bohm: il futuro dell'umanità</b></font> (i link li ho messi al solo scopo di portare all'attenzione il contatto che Bohm ebbe col mistico indiano). E allora, quando dicevo che l'idea di un universo come ologramma da parte degli scienziati e in particolare di Bohm, forse derivava dalla loro sensibilità di certi argomenti come la mistica. I primi a dire che non puoi strappare un filo d'erba che esso si ripercuote sulla più lontana delle stelle, furono i mistici, sue, e in particolare il Buddha; e cosa vuol dire questo se non il principio di non-località? Ovviamente loro ci sono arrivati a livello empirico e la scienza in modo sperimentale. Non voglio importi la mistica, ci mancherebbe, ma questi sono i dati di fatto: ciò che la MQ sta scoprendo oggi, i mistici lo dicono da sempre. Ma so bene che a te questo approccio non piace quindi chiudo qui la parentesi mistica Quote:
![]() Quote:
A presto
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A proposito dell'educazione dei figli, io sono dell'idea che la religione dovrebbe essere come la patente per l'automobile: vietata fino al compimento della maggiore età - Gunslinger. Ultima modifica di cincin : 05-07-2009 10:07 |
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#28 (permalink) |
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Moderatore
![]() Data di registrazione: Apr 2005
Ubicazione: Val padana
Messaggi: 11,730
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"Con questo sto semplicemente mettendo in dubbio l'universo come ologramma, sue, ma non come illusione, anche se ho capito bene che illusione e ologramma equivalgono. Anche perchè per me non è l'universo ad essere illusione (per me l'universo è reale) ma è la realtà ad essere illusione (nel senso che la mente ci distorce la realtà)."
In pratica uno dice che l'universo è un'ologramma per via della sperimentazione in corso (sue), e l'altro (cin) che il singolo uomo percepisce la realtà in modo soggettivo (quindi "illusoria"), giusto? Se ho capito bene come state portando avanti la discussione, state dicendo 2 cose che possono benissimo essere complementari (a mio parere) perchè sono cose diverse. Quello che sostengono i mistici nulla a che vedere con la fisica, ma solo con la percezione che l'uomo ha della realtà, ed è scientificamente provato che gli animali percepiscono il mondo in maniere assai differente dalla nostra, ma ciò non toglie che malgrado ogni creatura vivente abbia la propria personale percezione del mondo (anche tra uomo e uomo) viva nel medesimo "ologramma". Capisco che vuol dire sue, la materia in sè è quasi vuota (c'è un colossale spazio tra nucleo atomico ed elettroni ad esempio) l'universo potrebbe anche essere una sorta di illusione (ovvero percepita soggettivamente come realtà di base da tutti, ma "finta" perchè come già detto non esiste un vero e proprio "pieno"). Oltre questi esempi (per semplificare) c'è la definizione di universo ologramma che sue ha postato prima, sulla comunicazione tra particelle, che a mio parere nulla toglie e nulla cambia a ciò che i mistici dicono, perchè come già detto la percezione della realtà di un singolo individuo è un'altra cosa rispetto alla realtà atomica dello spazio-tempo percepita da tutti. Tutti vedono e sentono un sasso come un'oggetto, e tutti possono avere sensazioni e percezioni diverse di questo oggetto. Tutti d'accordo quindi, sia i mistici che gli scienziati... dove sta il problema? |
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#29 (permalink) | |
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Moderatore
![]() Data di registrazione: Apr 2006
Ubicazione: Roma
Messaggi: 36,755
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ma non vado oltre perchè sue non vuole che nella discussione vengano introdotti elementi di mistica, e nulla da obiettare, per carità, il topic è suo.Quello che ho cercato di dire è: perchè il comportamento non duale non si ha tra particelle che non abbiano ricevuto lo stesso trattamento, per così dire? Se l'universo fosse veramente un ologramma, il comportamento non locale delle particelle si dovrebbe avere con tutte le particelle indipendentemente dal trattamento subito. E' solo questo il punto che vorrei discutere ![]() p.s. quello che dicono i mistici ha molto a che vedere con la fisica, invece, perchè molti scienziati si sono rifatti alla mistica, come lo stesso Bohm e Capra col suo "Il Tao della Fisica", per esempio; ma ve ne sono molti altri.
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#30 (permalink) | ||
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Moderatore
![]() Data di registrazione: Apr 2005
Ubicazione: Val padana
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Meglio fermarci o sue ci banna per OT trascendentale.
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