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Utente Senior Plus
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Messaggi: 556
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Da Beppe Grillo
Un cittadino italiano ha finalmente deciso che gli fa troppo male respirare le polveri sottili e vedere persone a cui vuole bene morire di cancro intorno a sé per il benessere delle multinazionali petrolifere e ha chiesto alla commissione europea (dipartimento dell'ambiente) di creare una legge che obblighi i padroni del petrolio ad installare accanto ad ogni distributore di benzina almeno un distributore ad idrogeno e di incominciare a produrlo utilizzando energie rinnovabili. In parole povere questa legge favorirà l'introduzione sul mercato delle automobili ad idrogeno a ***ZERO INQUINAMENTO*** e ad alte prestazioni!!! Finalmente potremo respirare a pieni polmoni e anche i figli dei nostri figli! L'auto del futuro esiste già ed in vari modelli! Bastano 800.000 firme per far abbassare la testa ai padroni del petrolio. Firmate la petizione per voi, i vostri amici e parenti! Cogliamo questa opportunità e facciamone un'arma, anche per altre piccole battaglie. PER FIRMARE LA PETIZIONE SUL LINK QUI SOTTO: http://www.petitiononline.com/idrogeno/petition-sign.html PS: per favore, fatela girare, per l'eliminazione dei costi di ricarica ha funzionato, speriamo che funzioni anche per questo Ecco il sito dove vi dice tutto http://www.automobileidrogeno.com/homeit.php Ora siamo a quasi 350.000 firme , ancora un piccolo sforzo ![]() Su per favore chi non avesse ancora firmato lo faccia Hosni.
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Rifletti sul fatto che un giorno dovrai improvvisamente lasciare tutto su questa terra. Perciò fai conoscenza di Dio ora.Ultima modifica di Mokmo : 20-03-2007 17:27 |
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#2 (permalink) |
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Moderatore
![]() Data di registrazione: Apr 2006
Ubicazione: Roma
Messaggi: 36,755
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Ciao Hosni, ti dirotto in Off-Topic
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A proposito dell'educazione dei figli, io sono dell'idea che la religione dovrebbe essere come la patente per l'automobile: vietata fino al compimento della maggiore età - Gunslinger. |
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#3 (permalink) |
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Moderatore
![]() Data di registrazione: May 2006
Messaggi: 8,490
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( ehm.. un carattere "leggermente" più grande? :P sembra di parlare sottovoce, mentre mi sembra un argomento abbastanza importante)
Grazie Akiraaa! Io avevo già firmato la petizione.. ho ancora l'e-mail.. ecco il mio voto: "Your signature number for this petition is 3268X." ![]() Però mi hanno detto che le auto ad idrogeno non inquinano, mentre inquina - tre volte di piu' del petrolio - costruirle perchè c'è un processo chimico particolare. E' ciò che mi hanno detto, poi se ci sono esperti in materia per argomentare meglio.. ben venga. Ho messo giusto la pulce nell'orecchio.
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>> [*] Khios [*] << * L'Amico Esoterico * ![]() L'unica cosa veramente importante è l'ESPERIENZA DIRETTA e la consapevolezza della nostra Vera Natura. |
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Guest
Messaggi: n/a
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Il signor Grillo, spesso, fa delle sparate senza conoscere (o volutamente ignorando, per fare audience) i retroscena di quello che dice. Vedi il fotovoltaico... Di tutt'altro spessore è invece la proposta di Carlo Rubbia. Ha realizzato una centrale solare non con i pannelli fotovoltaici, ma con specchi, la cui realizzazione è meno problematica e meno inquinante. Gli specchi, mobili, concentrano la luce solare su un serbatoio pieno di una soluzione salina messa a punto dall'equipe di Rubbia, che "conserva" l'energia riscaldandosi a temperature superiori ai 500 gradi e conservando tale calore per un po' anche in mancanza di irraggiamento. Tale energia termica viene utilizzata per produrre vapore che fa girare le turbine. ECCELLENTE proposta, rifiutata però dal governo italiano di allora. |
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Utente Senior Plus
![]() Data di registrazione: Sep 2005
Ubicazione: ValleCamonica Ubicazione: Lago d'Iseo Ubicazione: MiPiaciNet
Messaggi: 502
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#7 (permalink) | |
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Utente Senior Plus
![]() Data di registrazione: Jan 2007
Messaggi: 556
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Non so tu come lo vedi il mondo ma un minimo di ottimismo ci vuole, oppure secondo te una volta finito il petrolio dovremmo andare avanti a carbone? Perchè questo è quello che ci aspetta... Conosco i limiti dell'idrogeno ma non è detto che con l'attenzione di qualche scienziatino nei prossimi anni non si possa trovare un modo valido di ottenere questo prezioso elemento in forma pura... Forse saprai che per il REDOX in gran parte dei processi chimici l'idrogeno passa da una sostanza all'altra insieme all'elettrone. Bene, quindi basta trovare la cosa più conveniente, e che permetta di combinare qualcosa di ambientalmente vantaggioso, se Beppe Grillo parla(quasi sempre) non è per ignoranza, al massimo l'ignoranza è la tua se non ti informi prima di sparare sentenze su tutto e su tutti, sono in studio diversi nuovi metodi da abbinare ai metodi di produzione rinnovabili come il fotovoltaico. L’idrogeno e il ciclo dello zinco Scritto da admin in Generazione , Stoccaggio Nessun Commento E’ noto che l’idrogeno non è una vera fonte di energia ma un mezzo di contrasto all’inquinamento e in particolare a quello urbano. Qualcuno ha polemicamente detto che, con l’idrogeno, si toglierà l’inquinamento dalle città per portarlo nelle periferie. Ma, le notizie provenienti dalla Svezia, sembrano smentire questa tesi ed aprono una nuova e promettente via all’impiego dell’energia proveniente dal sole. In Svezia si sta studiando un sistema di natura termochimica che utilizza l’irradiazione solare concentrata per produrre zinco (Zn) a partire dall’ossido di zinco (ZnO) con l’impiego di materiali corbonacei. Con la perdita dell’ossigeno, lo zinco, ha acquisisce un’energia potenziale che può essere trasformata direttamente in elettricità usando delle pile allo zinco o può essere usata per la produzione di idrogeno puro trattando lo zinco con vapore acqueo. In tutti i due casi si riproduce, con una emissione minima di CO2, l’ossido di zinco che sarà di nuovo trattato nella centrale solare. Un ciclo completo che permetterà, se reso efficiente, di trasformare l’energia solare e di stoccarla con facilità. Un metodo alternativo a quello naturale che utilizza la fotosintesi clorofilliana per produrre biomasse. Un'esempio dovremmo prenderlo dalla danimarca. Ci provano in Danimarca a costruire la città del futuro. I lavori inizieranno quest’anno. Le case saranno immerse nel verde e avranno degli impianti fotovoltaici ed eolici per produrre l’energia necessaria al proprio fabbisogno. Tutto ruota intorno all’idrogeno e tutti gli apparecchi funzioneranno con celle combustibili. Anche le auto andranno a idrogeno e verranno rifornite al distributore nel cuore energetico della città. Con esse, se ce ne fosse bisogno, si potranno rifornire di idrogeno anche le case, nell’ipotesi che gli impianti casalinghi di produzione siano momentaneamente insufficienti. Io trovo che i paesi Nord-Europei siano fighissimi!
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Rifletti sul fatto che un giorno dovrai improvvisamente lasciare tutto su questa terra. Perciò fai conoscenza di Dio ora. |
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#8 (permalink) |
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Utente Senior Plus
![]() Data di registrazione: Feb 2007
Messaggi: 649
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sono dello stesso parere di pureblack. grillo, così come molti altri "decantatori" di verità, fa parte di un piano molto semplice, fare il "messia" delle mezze verità, allo scopo cmq di tener lontano la gente dalle VERE verità. la storia narrata da pureblack è effettivamente vera, ma ce ne sono altre, come questa:
Il rapporto 41: la rivoluzione scientifica dimenticata dall'Italia ![]() Nel 2001 l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Frascati dell’Enea crea un collettivo di scienziati per studiare e realizzare la fusione fredda, annunciata come nuova teoria scientifica 10 anni prima da Fleischmann. Rubbia, già premio Nobel per la fisica, è stato uno dei primi nel credere nella fusione nucleare a temperatura ambiente che produce energia immensa, e fu lui stesso a richiedere la stesura di un rapporto dettagliato sui risultati dell’esperimento per ottenere una risposta chiara e incontrovertibile sulla possibile realizzazione della free energy. Intendeva infatti presentare una prova all’intero mondo accademico scientifico che la rivoluzione scientifica era già in atto, ed era nelle mani dell’Italia con dei risultati vivi, proprio quando a livello mondiale la fusione fredda veniva completamente affossata per far posto alla fusione termonuclerare controllata, cd. progetto Iter. Inizia così l’avventura tutta italiana nella fusione fredda alla ricerca di una nuova fonte di energia, che incontrerà tuttavia molteplici difficoltà per vincere innanzitutto lo scetticismo diffuso a livello degli alti vertici che tra i singoli individui. Il gruppo di ricercatori composto dal Prof. Emilio Del Giudice, Antonella De Ninno e Antonio Frattolillo, team che aveva assistito il prof. Preparata nella stesura del protocollo per la replicabilità della fusione fredda, costruisce una cella di energia che sprigiona molta più energia di quanto non ne venga immessa. In una camera termostatata, che mantiene cioè una temperatura costante, viene immessa una pila che ha all’interno una barra di palladio immersa in un litro di acqua pesante, ottenuta mediante un trattamento delle molecole dell’acqua composte così da atomi di deuterio. Alimentando la pila con una fonte di energia, la barra di palladio attira gli atomi di deuterio nelle porosità del metallo, sino ad indurre alla fusione dell’idrogeno in virtù di reazione fisico-chimica. Durante la reazione un sensore rileva la produzione di elio e un alto aumento di temperatura, quindi produzione di energia in una quantità superiore rispetto a quanta ne sia necessaria in ingresso. Non esiste in questo caso un sistema di ingegnerizzazione e la produzione di energia avviene in grandi quantità, quindi in maniera non dosata come la combustione della benzina e in diverse forme elettromagnetiche, cosa che necessiterebbe di una tecnologia specifica per ogni gamma di frequenze. L’esperimento aveva dunque come obiettivo quello di verificare che la reazione che causava calore e una grande energia luminosa, era di tipo nucleare. I ricercatori rilevando delle tracce di Elio-4 e degli eccessi di calore, che hanno confermato che la fusione dell’idrogeno era avvenuto grazie ad una reazione nucleare: da questo punto di vista l’esperimento può dirsi riuscito. Rubbia in primo momento convoca gli scienziati danno anche un suo contributo per completare il rapporto e i risultati dell’esperimento scientifico, ma poi sparisce abbandonando i ricercatori e il gruppo di lavoro. Cosa abbia a quel punto scatenato l’indifferenza e il rifiuto di quel progetto possiamo solo sospettarlo, in quanto molti e forse troppi sono stati gli ostacoli e le barriere da sormontare. In ogni caso è strano che questo arresto sia avvenuto proprio nel momento in cui si erano ottenuti dei primi risultati concreti: sino ad ora è stato confermato che questo sistema in condizioni corrette riesce a produrre - oltre la potenza immessa - dal 10% a molte migliaia di volte la potenza in entrata. È inoltre emerso che negli esperimenti di fusione fredda sono stati trasmutati elementi, sono apparsi degli atomi che non erano presenti prima che gli esperimenti cominciassero. In ogni caso era giunto il momento di investire vere e ingenti risorsi in quel piccolo esperimento per ottenere dei risultati percepibili anche dalla collettività, per poter dire che questa è a tutti gli effetti una forma di energia. Nel 2004 il Ministero delle Attività Produttive, convoca la Presidenza della divisione Fusione dell'ENEA, dopo aver letto il “rapporto41” sollecitò il ripristino delle ricerche concedendo un finanziamento per portare avanti il progetto, da affidare tuttavia ad un altro gruppo di lavoro, coordinato da Vittorio Violante e collegato a gruppi di ricerca in Giappone e in America. L’Enea ha senz’altro agito per difendere parte dei suoi stessi interessi, per evitare di raccogliere un fallimento a livello internazionale per via di un progetto che richiedeva troppi anni per cominciare a dare i suoi frutti nonostante i modesti mezzi da impiegare per continuare la ricerca. Tuttavia, abbandonare così la fusione fredda, persa tra le pagine dell’internet e preclusa ai media accreditati a livelli più elevati o tra le masse è un vero crimine contro l’Umanità, perché significa cancellare anni di studio e di ricerca. ![]() I giornali continuano a passare notizie di cronaca o di guerre per il petrolio, e non vogliono dare una speranza alle persone, non vogliono che la gente sappia che una soluzione a tutto questo c’è e che bisogna solo resistere e combattere giornaliermente affinché cambi il nostro modo di vivere e di pensare. L’egoismo oggi ci rovina e non ci permette di capire la vera portata di una rivoluzione energetica e anche le terribili conseguenze che porterà se non siamo pronti abbastanza per adeguarci all’impatto della nuova era. L’Italia aveva senz’altro tra le mani un grande progetto, ma peccando di inesperienza e di codardia ha preferito restare nelle retroguardie lasciando ad altri il rischio della sperimentazione e del fallimento delle ricerche. La fusione fredda è ora nei laboratori delle più grandi multinazionali, delle società private e dei CNR di moltissime nazioni, ma ognuna di esse custodisce con gelosia il segreto delle proprie ricerche perché rappresenta l’arma del futuro. Dato che noi siamo sempre stati in guerra, abbiamo un sistema economico che non è consono alla civiltà umana ma è basato sul controllo e sulla schiavitù, ed ecco perché i soldi e il petrolio sono un dio che è al di là dell’uomo, come lo dimostra un semplice dollaro. Pur ammettendo che oggi riusciamo a trovare una nuova energia, cosa potrà accadere? Il sistema non cambierà dall’oggi al domani, e quando lo farà ci saranno innumerevoli vittime, una strage provocata dalle guerre e dalle patologie che si verranno a creare per cambiare uno stile di vita. Prima che questa nuova energia venga immessa sul mercato, passeranno 15 anni, e nel frattempo la lotta al controllo del gas e del nucleare ci porterà alla guerra perpetua. Noi tentiamo di dare anche delle spiegazioni all’occultamento della fusione fredda, ma non è semplice accettarle, in quanto la risposta si trova nel nostro sistema economico, e se alcune persone tacciono dinanzi a queste domande è perché non intendono dare molte spiegazioni e dunque non rispondono. Se l’Enea ha deciso di interrompere il progetto per poi riprenderlo sotto altri vesti è perché segue delle leggi economiche basate sul sistema del petrodollaro, ed è costretta a farlo in quanto adesso non può uscirne e mettersi al di sopra. Per accettare la fusione fredda occorre essere in grado di accettare l’idea che occorre rivedere alcune teorie pluriacclamate dagli esperti in quanto errate, che l’energia può crescere all’infinito, che è decentrata e deve essere diffusa in maniera indistinta. Molte altre volte avremo l’impressione di capire cosa stia veramente accadendo tra le alte sfere, ma poi ci accorgeremo di essere manipolato e di aver raggiunto il loro scopo. Informiamo le persone della scoperta della fusione, ma diciamo loro che dovranno fare dei sacrifici per ottenerla, dovranno cambiare se stessi e non imputare ad altri esterni dei problemi e del male che esiste in ognuno di noi. tratto da etleboro italia a porposito, date uno sguardo a questo sito, si parla di molto altro, compreso nikola tesla, uno dei più grandi geni della storia moderna e padre di tante di quelle tecnologie, che spesse volte, anche qui dentro, vengono definite aliene. un'altra cosa, provate a "tracciare" le email con le "fantomatiche" firme che spedite per questa pseudo petizione (da quel che vedo, nn sono firme digitali, quindi nn credo valgano qualcosa a livello legale e questo grillo dovrebbe saperlo). sono sicuro che ne rimarrete sorpresi. vostro affezionato ignorante |
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Guest
Messaggi: n/a
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A tutt'oggi, la tecnologia dell'idrogeno è più inquinante del petrolio. Quindi, finché non ci sarà un modo ecologico di gestire questa tecnologia, è una balla colossale. Ok l'ottimismo, ma tu fai tutto troppo facile. E poi, gli "scienziatini",come tu spregiativamente li definisci, sono anche quelli che ti permettono di scrivere fanfaronate sui forum, di guardare i tuoi adorati cartoni giapponesi e di andare all'asilo con le chiappe all'asciutto in macchina. Saluti PS: Nelle ossidoriduzioni, quelli che si spostano sono gli elettroni. Il PROTONE (che è lo ione idronio, anche se non è esatto. In realtà gli ioni positivi dell'acqua dissociata sono gli H9O4+, i cosiddetti CLUSTERS), non è idrogeno. L'idrogeno è H2, è una molecola. |
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Utente Disattivato
Data di registrazione: Dec 2006
Messaggi: 1,357
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Trovo molto più inquinante per l'intelligenza Beppe Grillo, sarebbe auspicabile una petizione per liberarsi di questa caricatura di profetino alla "Quinto potere" che dopo il fallimento come comico si ricicla quale fustigatore di costumi e paladino di lotte sociali assoldato da qualche partitino e multinazionale. Dalle polveri ci si può liberare, dall'ignoranza e dalla falsità molto meno
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Guest
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Alla facciaccia della coerenza, eh? |
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Utente Disattivato
Data di registrazione: Dec 2006
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Utente Senior
![]() Data di registrazione: Jun 2006
Messaggi: 438
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Se tu non sai distinguere tra i livelli del male, tu sei una causa del male. |
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