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#271 (permalink) |
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Utente Senior
![]() Data di registrazione: Jul 2007
Ubicazione: Napoli
Messaggi: 421
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siamo noi stessi la causa del nostro male.
si tratta fondamentalmente di volontà di fare, facile a dirsi, ma è molto più complicato di quanto si possa pensare, cacciare una gran volontà.
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I'm ready to live with my family, I'm ready to die in obscurity, Cuz I'm so tired that I got to go. |
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#272 (permalink) |
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Utente Senior
![]() Data di registrazione: Apr 2009
Ubicazione: Modena
Messaggi: 462
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In tutta onestà credo che tu non possa fare più di così. Ce ne fossero, di persone che ti prendono così a cuore quando ti trovi nelle condizioni nelle quali versa la tua amica...Da come li descrivi, i suoi sintomi sono tipici del "male di vivere", e anche questo alternarsi di stati d'animo così contrastanti indicano una grande insicurezza. Purtroppo esiste un confine ideale oltre il quale soltanto il soggetto direttamente interessato può intervenire in proprio soccorso, accettando i buoni consigli che gli vengono dati e disponendosi di buon grado ad essere curato. Io credo che la tua amica dovrebbe seguire un ciclo di terapia e di sedute presso uno specialista valido, e dovrebbe cominciare anche senza indugio. Il difficile, probabilmente, sarà convincerla che chi ha bisogno di questo tipo di cure non è un pazzo ne' tantomeno ha motivo di vergognarsene, perchè la mente può necessitare di cure particolari ne' più ne' meno di qualsiasi altro organo: è importantissimo che lei si renda conto di questo per prima cosa, e che in secondo luogo si convinca che così potrà sentirsi meglio. Anche il semplice fatto di parlare a qualcuno che ha orecchie e mente adatte ad ascoltare questo tipo di problemi (lo specialista) potrà aiutarla notevolmente. Te lo assicuro, perchè l'ho provato di persona.
Metticela tutta per convincerla della opportunità di una buona cura, è fondamentale.
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Quando muore un fagiolo lo seppelliscono in una tombola? (Carlo Turati) |
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#273 (permalink) |
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Utente Full
![]() Data di registrazione: Jun 2006
Ubicazione: FIRENZE
Messaggi: 1,538
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Grazieeeee per i consigli infatti è così come persona,insicurezza....lei già va da tanto tempo da uno specialista ma non so se sia valido o meno prima lei era come un vegetale sempre nel letto a fissare il vuoto poi ora conduce una vita lavorativa e in genere normale....lavora,esce andando nelle discoteche,a fare spese,ecc come tutti (spesso da sola perchè quando esce con qualcuno dopo un pò ci ripensa),prende dei farmaci che gli ha dato sto specialista uno è il serenase e altro uno simile. Diciamo che fra stare a letto fissa e fare come adesso è già molto peccato che ha ste paranoie che tutti gli parlano male dietro,che la imitano ecc...unica è con me che si appoggia in ogni situazione e con cuore e amicizia vera quindi per questo spero tanto che un domani guarisca del tutto.
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SILVIA |
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#275 (permalink) |
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Utente Full
![]() Data di registrazione: Jun 2006
Ubicazione: FIRENZE
Messaggi: 1,538
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Hai ragione io non la auguro neppure al mio peggior nemico....invece con la mia amica le cose vanno bene mi ha preso come una di famiglia e sua figlia mi ha anche invitata al suo 18esimo compleanno quindi almeno un bell'aiuto sento di darglielo visto che mi ripete che con me sta bene e mi auguro che un domani riesca a guarire del tutto e stare bene.
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SILVIA |
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#276 (permalink) |
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Nuovo Utente
![]() Data di registrazione: Jun 2009
Messaggi: 8
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brutta cosa la depressione...
la cosa peggiore è che si crea un circolo vizioso dal quale sembra impossibile uscirne... ti senti soffocato da te stesso, a volte pensi addirittura di farla finita.... spero che la tua amica possa guarire presto perchè almeno in parte so cosa si prova e nn vorrei che altri provino questa sensazione di continuo tormento... |
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#278 (permalink) | |
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Utente Senior
![]() Data di registrazione: Apr 2009
Ubicazione: Romentino... ma nella mia testa su un altro mondo ;)
Messaggi: 287
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Quote:
Non ho letto tutta la discussione, pero' voglio dire la mia Io ho sofferto per il periodo primavera-estate dell'anno scorso di una profonda e veramente pesante forma di depressione, ossessiva e quasi maniacale. Mi sembrava inutile vivere piangevo(dove per piangere leggasi sgorgare un RIO di lacrime) tutto il giorno e nulla aveva piu' senso.... Sono riuscito ad uscire con le mie sole forze e grazie a qualche escamotage... Nel giro di soli 3 mesi da quando ho deciso di uscirne ho ricominciato a vivere e star bene, e francamente ringrazio il cielo di aver avuto quell'esperienza! Tutte le difficolta' portano ad un miglioramento , sia interiore(livello di pensiero) che esteriore(modo di rapportarsi con la vita), quindi come si suol dire nn tutto il male viene per nuocere
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Il mondo che abbiamo creato , come risultato del livello di pensiero che abbiamo avuto fino adesso, genera problemi che non possiamo risolvere rimanendo allo stesso livello di pensiero che li ha generati A.Einstein |
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#279 (permalink) | |
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Nuovo Utente
![]() Data di registrazione: Jun 2009
Messaggi: 8
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potrsti darmi qualche suggerimento? nn sono sicuro di esserne uscito del tutto anche io |
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#280 (permalink) |
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Utente Senior
![]() Data di registrazione: Apr 2009
Ubicazione: Romentino... ma nella mia testa su un altro mondo ;)
Messaggi: 287
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Lo so che qualcuno mi odiera' per quello che sto per postare, ma lo faccio comunque
![]() Mi sono basato sugli studi di Hamer per uscirne, perche oltre alle 5 leggi biologiche che ho spiegato qui ha anche correlato le sue scoperte all'ambito della psicologia. Stando a lui (e alla mia (s)fortunata esperienza) se si presenta un conflitto di territorio o di perdita concomitante ad un conflitto di svalutazione, territorio o simili si crea immediatamente una costellazione schizofrenica di tipo depressivo... ovviamente altri conflitti generano altre costellazioni (maniacali, aggressive ecc ecc) ma di solito la depressiva arriva da questi. Lo scopo e' prevenire ulteriori conflitti ed evitare di essere visto dal "branco" come una minaccia, un depresso non e' una minaccia per nessuno se non per se stesso normalmente. Per la definizione di conflitto ti rimando al topic linkato, mentre per la mia personale esperienza ti rimando a questo topic,verso meta' del mio post racconto brevemente la mia esperienza. Se hai bisogno di ulteriori consigli chiedi pure. I medicinali li ho smessi da un bel pezzo ed erano non degli antidepressivi ma degli ansiolitici, mi sono servito di loro per avere la necessaria lucidita' a superare i due conflitti che avevo.Una volta superati li ho lasciati perdere(ovviamente come mi era stato caldamente consigliato in modo graduale). Ora sto benissimo, e a parte la normale nostalgia degli amori finiti non ho piu' nessun problema psicologico... Da notare che c'e' gente con la mia stessa depressione che sta in cura per anni e anni prendendo medicine a tutto spiano... come si suol dire chi fa da se fa per tre
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Il mondo che abbiamo creato , come risultato del livello di pensiero che abbiamo avuto fino adesso, genera problemi che non possiamo risolvere rimanendo allo stesso livello di pensiero che li ha generati A.Einstein |
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#281 (permalink) |
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Utente Senior
![]() Data di registrazione: Apr 2009
Ubicazione: Modena
Messaggi: 462
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Ciao, Kyho, e benvenuto. Mi permetto di aggiungere un mio commento, in quanto, dato che ho sofferto di depressione otto anni fa, mi sento molto coinvolto dalla faccenda. E' chiaro che riassumere significativamente quelli che sono i sintomi della depressione e i possibili rimedi non è facile, soprattutto perchè non si tratta di un interruttore che si accende e si spegne. Credo, piuttosto generalmente, che sia bene prestare attenzione (senza suggestionarsi, questo è fondamentale!) ad alcuni sintomi che possono preludere al manifestarsi della depressione: insonnia che tende a ripetersi e che non sia dovuta a cause occasionali (p.es.indigestioni), perdita dell'appetito e/o dell'interesse per ciò che normalmente procura piacere, una generalizzata e pesante sensazione di inadeguatezza all'idea, al mattino, di affrontare la giornata. Ecco, questi, secondo la mia esperienza e anche quella di persone che conosco, sono sintomi che possono essere indicativi. Se tali sintomi non sussistono ritengo si possa stare abbastanza tranquilli, ma non mi stancherò mai di ribadire che la depressione non deve terrorizzare. Si tratta di una patologia che purtroppo va sempre più diffondendosi, e il depresso non è un pazzo ne' un malato di mente. Se può benissimo succedere, come anche LifeStyle dice a ragione, di uscirne naturalmente, può anche capitare che si abbia bisogno di un aiuto specialistico e farmacologico. La comprensione e l'accettazione (cose nient'affatto scontate!) del fatto di soffrire di depressione e di aver bisogno eventualmente di questo tipo di aiuto significano nella gran parte dei casi la certezza della guarigione. Spero di poterti essere stato (e di poterlo essere anche in futuro) di qualche utilità...
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Quando muore un fagiolo lo seppelliscono in una tombola? (Carlo Turati) |
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#282 (permalink) | ||||
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Utente Senior
![]() Data di registrazione: Apr 2009
Ubicazione: Romentino... ma nella mia testa su un altro mondo ;)
Messaggi: 287
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Quote:
![]() Quote:
chi non ci e' mai passato o chi ne e' ancora in mezzo la sente proprio cosi' purtroppo....questo lo so per esperienza... Quote:
Quote:
![]() Per il resto faccio i miei migliori auguri
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Il mondo che abbiamo creato , come risultato del livello di pensiero che abbiamo avuto fino adesso, genera problemi che non possiamo risolvere rimanendo allo stesso livello di pensiero che li ha generati A.Einstein |
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#283 (permalink) |
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Utente Senior
![]() Data di registrazione: Apr 2009
Ubicazione: Modena
Messaggi: 462
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E' vero, l'ho provato anch'io; è per questo che non mi stanco di sottolinearlo. Ma dirò di più: spero di sbagliare, ma ho l'impressione che ancora non ci sia tutta l'attenzione necessaria, da parte della società (compresi talvolta amici e parenti), a distinguere un depresso da chi, invece, sta soltanto attraversando il classico periodo nero passeggero...Non so se così è stato anche per te, ma è proprio questo l'unico lato della mia personale esperienza rivelatosi positivo: l'aver acquisito (senza tuttavia poter fare miracoli) una specie di "terzo occhio" che può aiutarmi a rendermi conto di eventuali problematiche di questo tipo riguardanti amici, conoscenti, ecc. e poter essere loro, se del caso, di qualche aiuto.
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Quando muore un fagiolo lo seppelliscono in una tombola? (Carlo Turati) |
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#284 (permalink) | ||
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Moderatore
![]() Data di registrazione: May 2006
Messaggi: 8,497
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Quote:
scusa se tiro fuori quest'argomento (sempre in tema cmq), ma se uno di noi sa, o almeno comprende, che un suo amico potrebbe essere depresso.. come lo potrebbe aiutare? Consigliandogli di andare da uno psicologo per esempio? E se sì, non prenderebbe a male questo consiglio rischiando di deprimersi ancora di più? ![]() Altra cosa: chi si isola con dei giochini virtuali (tipo second life) lo si può, talvolta, considerare "depresso"? Non parlo ora di tutti coloro che giocano a questa "seconda vita virtuale", ma a chi - volontariamente - esclude il mondo reale totalmente per giocare ad un mondo virtuale. Grazie per l'attenzione! Quote:
Si può fare qualcosa? Aloha, Khios
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>> [*] Khios [*] << * L'Amico Esoterico * ![]() L'unica cosa veramente importante è l'ESPERIENZA DIRETTA e la consapevolezza della nostra Vera Natura. Ultima modifica di Khios : 03-07-2009 21:54 |
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#285 (permalink) | |
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Moderatore
![]() Data di registrazione: Apr 2006
Ubicazione: Roma
Messaggi: 36,881
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Quote:
non credo che una persona depressa avrebbe la voglia di passare la giornata ai giochini virtuali; una persona del genere ha altri problemi, a mio avviso. Con la depressione non fai proprio nulla, credo, e te ne stai da solo a pensare alla tua disperazione. Ma questo te lo potrà meglio dire uno che ci è passato.Quanto all'aiutare la persona di cui hai fatto l'esempio, bisogna vedere come vive questa sua dipendenza: se diventa irascibile, irritabile, scontroso, ecc. allora sta facendo una cosa che lo nuoce e in questo caso cercherei di parlarci. Altrimenti può essere una dipendenza momentanea che probabilmente abbandonerà dopo un po' di tempo. Io lascerei tempo al tempo e non cercherei di spingerla ad abbandonare la dipendenza perchè così facendo diventerebbe ancora più dipendente. Continuerei a fare la mia vita di sempre facendo finta di nulla; probabilmente dopo un po' di tempo si renderà conto da solo che non può continuare così.
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A proposito dell'educazione dei figli, io sono dell'idea che la religione dovrebbe essere come la patente per l'automobile: vietata fino al compimento della maggiore età - Gunslinger. |
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